Da venerdì 14 agosto esposta per la prima volta, nel Museo Archeologico della Valle del Sarno a Palazzo Capua, Sarno, provincia di Salerno in Campania, la tomba maschile denominata  232  ritrovata a San Marzano sul Sarno nel 1976. La sepoltura, datata al periodo cosiddetto preellenico intorno alla metà del IX sec. a.C, costituisce per la Valle del Sarno e per l’Italia Meridionale un unicum per il ritrovamento di un carrello miniaturistico in bronzo che trova confronto solo con un esemplare proveniente da Bisenzio, datato alla metà dell’VIII sec. a.C., esposto a Roma nel Museo di Villa Giulia.

La Tomba 232 presenta il  tipico corredo dell’epoca, costituito da materiale ceramico e da oggetti in bronzo. Il carrello è stato sottoposto a restauro, da parte dei restauratori della Soprintendenza di Salerno, in occasione della mostra ‘Vetulonia, Pontecagnano e Capua – vite parallele di tre città etrusche’ presentata a Vetulonia nel  2013.

 

Il carrello, sicuramente di carattere votivo, è costituito da un telaio di forma quadrangolare con elementi verticali ad arco che formavano una specie di intelaiatura atta a reggere sicuramente un contenitore, come nel caso dell’esemplare di Bisenzio  sormontato da un brucia profumo.

L’esposizione, a cura di Giuseppina Bisogno, è stata realizzata dal Polo museale della Campania, con il sostegno del Comune di Sarno.

Nel corso della manifestazione inaugurale, avrà luogo il concerto di musica antica del Quintetto ottoni “Sarrastri”, diretto dal Maestro Ciro Ruggiero.

La mostra sarà aperta fino al 13 settembre 2015

Ingresso gratuito

orario: 9.00-19.00; chiuso lunedì

Informazioni, Telefono: 081 941451

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