I Faraoni ritornano a Napoli

Ritornano i Faraoni a Napoli. Dopo 6 anni di chiusura riapre al pubblico la sezione egizia del MANN di Napoli riapre con un nuovo riallestimento e dopo accurati lavori e restauri. La sezione che conserva circa 2500 oggetti dal 2686 a.C. al 395 d.C. cioè sarcofagi, gioielli, vasi ed altro ripropone uno spaccato del mondo egiziano che parte dall’Antico Regno all’epoca greco romana. Si tratta di opere provenienti dagli Scavi di Pompei, Ercolano e vesuviano ed anche da antichissime collezioni private come quella appartenuta a Stefano Borgia.

La sezione-collezione è un vero e proprio museo nel museo ed è posta nel piano sotterraneo al quale si accede alla fine del piano terra  e dove si viene accolti dal Naoforo in granito nero.

Furono prima Gioacchino Murat,  re di Napoli, nel 1814, e quindi Ferdinando I nel 1815 ad acquistare  la collezione Borgia, una delle più antiche della storia del collezionismo europeo. Un tesoro inestimabile che ritorna visibile al pubblico da 7 ottobre 2016 e che costituisce una parte rilevante dell’intera esposizione.

Il 7 ottobre sarà una giornata non stop per il MANN che vede la mattina la conferenza stampa con Paolo Giulierini, Direttore Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Massimo Osanna, Direttore Generale Soprintendenza Pompei, Christian Greco,  Direttore Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino

Alle 18.30 l’inaugurazione con Gaetano Manfredi, Magnifico Rettore Università degli Studi di Napoli Federico II, Elda Morlicchio, Rettrice Università degli Studi di Napoli L’Orientale e quindi Valeria Sampaolo, curatore delle collezioni MANN ed i curatori dell’allestimento della collezione egizia: Rosanna Pirelli, Ilaria Incordino, Stefania Mainieri, Università degli Studi di Napoli L’Orientale Federico Poole, Museo Egizio, Torino, Caterina Cozzolino, Rita Di Maria, MANN, i curatori dell’allestimento della collezione epigrafica, Fausto Zevi, Professore Emerito Università degli Studi di Roma La Sapienza, Carmela Capaldi, Università degli Studi di Napoli Federico II.

Oltre alla sezione egizia  nuovo allestimento con riapertura della collezione epigrafica.

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