ExoMars, la sonda che è parte della missione che porterà nel 2020 un rover su Marte, è arrivato sul pianeta rosso. Tutto come previsto. Ed anche se non ci sono immagini, l’ammartaggio sarebbe stato confermato dai segnali raccolti da telescopi in India e rilanciati alla base Esa in Germania. A ‘bordo’ della sonda europea, che ha cominciato il suo viaggio sette mesi fa,  anche tecnologie studiate a Napoli. Sul lander Schiapparelli, vi è DREAMS, una stazione metereologica che deve misurare le condizioni atmosferiche marziane. A progettarla, Francesca Esposito, ricercatrice dell’Osservatorio astronomico di Capodimonte, guida scientifica di un team nazionale che ha messo a punto la suite  che deve monitorare temperature, umidità, pressione, opacità della polvere, velocità e direzione del vento. Una missione importantissima e difficile soprattutto perchè in questo periodo su Marte ci sono continue tempeste di polevere, che se da lato complicano i rilevamenti dall’altro forniscono materiale fondamentale alla ricerca.

Ma DREAMS, strumento realizzato grazie alla collaborazione di numerosi protagonisti della ricerca spaziale europea, di aziende aerospaziali e numerosi centri di ricerca, dovrà raccogliere informazioni sui pericoli creati dalla polvere per aiutare gli ingegneri a quantificare i rischi per le attrezzature e le missioni future di esplorazione umana. I dati raccolti includono la velocità della polvere trasportata dal vento, le cariche elettrostatiche, l’esistenza di scariche elettriche, i disturbi elettromagnetici che potrebbero influire sulle telecomunicazioni. “Si tratta come della prima indagine in assoluto dei fenomeni elettrici nell’atmosfera di Marte” ha dichiarato ai media la ricercatrice italiana ” Durante le tempeste di polvere e in prossimità dei cortici, sembra che si possano formare campi elettrici intensi. Inoltre, la polvere e la sabbia cariche elettricamente possono avere un ruolo imporante nel processo di sollevamento della polvere dalla superficie, influenzando l’evoluzione delle tempeste di polvere su Marte“.

FOTO DA SITO ESA

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