EVO, obesi percepisco aromi in modo diverso

Raffaele Sacchi con il suo team lo va dicendo da tempo e soprattutto lo studia da tempo.  L’aroma dell’olio extravergine di oliva ha potere saziante.  “Sembrerebbe che sia l’alta percentuale dell’ acido grasso nell’olio extra-vergine di oliva a scatenare una risposta saziante” dicono i ricercatori guidati dal professore Sacchi dell’Università di Agraria di Portici dell’Università Federico II.  Le affermazioni sono frutto di una intensa e complessa ricerca avviata da tempo che prosegue senza sosta. Il Professore Sacchi, molto impegnato a divulgare informazioni dell’olio extravergine di oliva anche ai non addetti ai lavori, lo ripete sempre: “Complessi eventi fisiologici sono coinvolti nella regolazione dell’assunzione di cibo e questi possono essere scatenati già solo dalla vista dell’alimento ancora prima di ingerirlo. È stato recentemente dimostrato, infatti, che osservare per un certo lasso temporale del cibo induce il nostro cervello a immaginare di assaggiarlo determinando una soddisfazione sensoriale che porterebbe ad una riduzione del desiderio di mangiarlo davvero ed una riduzione del consumo dello stesso quando viene reso disponibile . Ma insieme alla vista si sa che anche l’olfatto ed il  gusto sono ampiamente coinvolti nel meccanismo di sazietà. Si può  quindi pensare di beneficiare di tali stimolazioni sensoriali, prima e durante il pasto, con il risultato potenziale che il cibo possa diventare più piacevole e saziante. Le nostre ultime ricerche ci portano a confermare quanto già rilevato dai colleghi dell’Università di Monaco che associano il potere saziante dell’olio al suo aroma“.

I grassi dell’olio extravergine di oliva hanno potere saziante e dunque la loro somministrazione contemporanea alla percezione olfattiva, ha un potere speciale sulla fame dell’uomo. L’olio associato ad altri prodotti è un ottimo alimento da utilizzare nelle diete ipocaloriche. Si deve perciò aumentare la percezione del grasso sia dal punto di vista gustativo che olfattivo. Il procedimento è complesso ma gli studiosi spiegano che è molto importante farlo.

Un nostro ultimo studio –spiega ancora Raffaele Sacchi- evidenzia che esiste una relazione tra l’indice di massa corporea di soggetti normopeso, sovrappeso ed obesi e il rilascio di aroma dell’olio extravergine di oliva a contatto con le loro salive. Sembra, infatti, che durante il consumo di olio extravergine di oliva, nella bocca dei soggetti sovrappeso ed obesi, si liberino aromi dell’olio diversi da quelli percepiti dai soggetti normopeso“.

Con Sacchi studiano l’olio extravergine di oliva  Alessandro Genovese, Paola Vitaglione, Ilario Mennella, Antonello Paduano, Maria Savarese e Maria Luisa Ambrosino.

 

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