Difficoltà economiche, obesità infantile e steatosi epatica: un rapporto più forte in tempo di crisi.  Steatosi epatica e obesità sono campanelli di allarme da non sottovalutare anche in età pediatrica.  Nuove terapie antivirali per la cura dell’ epatite C e dell’ epatite B che stanno profondamente cambiando la storia naturale delle infezioni. Gestione chirurgica del paziente con malattia di fegato ed utilizzo di farmaci nei soggetti con malattia epatica avanzata. Sono solo alcuni degli argomenti che vedranno esperti a confronto su “L’Epatologia nel III millennio”, la terza edizione del corso di aggiornamento coordinato dal dottor Ernesto Claar (presidente è il dottor Antonio Sciambra) che si terrà sabato 22 novembre in via Partenope, al centro congressi dell’Università Federico II.

Il centro di Epatologia dell’Ospedale Evangelico Villa Betania intende così divulgare il progresso scientifico e le proprie attività favorendo il confronto tra diversi specialisti italiani che si soffermeranno su terapie innovative, assistenza domiciliare al paziente epatopatico, trapianto di fegato e malattie riscontrabili già in età pediatrica.

Il giorno precedente, invece, nella stessa location spazio all’Officina Cardiologica sempre promossa dall’Ospedale Villa Betania: come la precedente, anche questa edizione è affidata alla presidenza del dottor Nicolino Esposito e coordinata dal dottor Alberto Forni.  Si tratterà della gestione dei percorsi dell’emergenza-urgenza. Scopo del convegno, è quello di affrontare tematiche tra le più importanti come l’ictus e l’infarto acuto del miocardio, con le ultime novità terapeutiche.

Sarà dedicato ampio spazio alle metodiche diagnostiche non invasive in pronto soccorso, – spiega il dottor Esposito – nell’ottica di definizioni diagnostiche sempre più accurate e rapide al fine di ottimizzare il trattamento del paziente. Ampio spazio sarà dedicato alla sessione infermieristica, coordinata da Maria Minichino. Grazie a questa importante figura professionale, sempre più emergente e autorevole, si riesce a raggiungere un elevato livello assistenziale nei reparti di emergenza per adulti come il Pronto Soccorso, l’UTIC, l’UTI e la terapia intensiva neonatale. Lo spirito di questo convegno si distingue e afferma una realtà lavorativa embricata su una logica di network professionali con ampio respiro collaborativo, afferenti a diverse discipline assistenziali”.

In Campania – spiega il dottor Claar, segretario regionale dell’Aigo, associazione italiana gastroenterologi ospedalieri – abbiamo il triste primato dell’obesità infantile ( 38 % dei bambini in sovrappeso rispetto alla media italiana del 24%). Essere obeso nei primi 10 anni  vuol dire diventare, con ottime probabilità, un adulto obeso con risvolti psicosociali e la predisposizione a problemi ortopedici, endocrino-metabolici, cardiovascolari, respiratori e gastrointestinali. E poi in tempi di crisi a volte c’è più attenzione verso le offerte anziché verso i reali bisogni della famiglia e nei confronti degli alimenti che si decide di acquistare”.

Proprio per sensibilizzare genitori e alunni, parte da Napoli un progetto pilota sull’educazione alimentare e corretto stile di vita: le docenti dell’International School of Naples, diretta da Josephine Sessa, hanno svolto nelle classi dalla prima alla quinta elementare, lezioni sull’importanza della dieta mediterranea e di stili di vita sani: i disegni degli allievi e gli elaborati saranno esposti proprio durante il convegno.

 

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