E’ iniziato il countdown per “ L’Ora della Terra” : sabato 28 marzo dalle 20.30 alle 21,30 in tutto il mondo monumenti, case, uffici, città, resteranno al buio. Anche Napoli e il Comune di Napoli  aderirà all’ “Earth Hour” e per l’occasione, tra le 20.30 e le 21.30 del 28 Marzo verranno spenti i principali simboli della città, come il Maschio Angioino, il Palazzo Reale, Piazza Dante e Piazza del Plebiscito. Inoltre verranno organizzate una serie di attività, manifestazioni e laboratori dedicati al tema dell’energia solare ed in serata, quando le luci si riaccenderanno, si darà il via ad una grande festa, con una serie di spettacoli e concerti.

“Use your power to change climate change”, (“Usa il tuo potere per cambiare il cambiamento climatico”); con questo slogan il WWF invita tutti, cittadini e cittadine, personaggi celebri, aziende e amministrazioni a sostenere un’azione capace di generare un mutamento e combattere il cambiamento climatico come una delle minacce più incombenti e devastanti per gli ecosistemi e la biodiversità: sessanta minuti in cui, in tutto il mondo, si spegneranno simbolicamente le luci per accendere i riflettori sui cambiamenti climatici e per far scendere la “febbre” del pianeta.

L’evento globale Earth Hour, giunto alla sua nona edizione, farà il giro del mondo concludendosi domenica mattina alle 7.30 nelle Isole Cook”. Quest’anno è stato raggiunto un nuovo record: “172 paesi e territori nel mondo hanno confermato la partecipazione, comprese le aree sempre più colpite dagli eventi climatici estremi come le Filippine, le Maldive e il Madagascar insieme a paesi chiave come Brasile, Stati Uniti e Cina”. Si spegneranno “la Torre Eiffel, il Golden Gate di San Francisco e altri luoghi simbolo, tra cui 40 siti Unesco, come l’acropoli di Atene e il castello di Edimburgo e la Valle dei Templi di Agrigento. In Italia sono saliti a 323 i comuni che hanno aderito ufficialmente, su 400 spegnimenti di luoghi e simboli totali”. In Italia, anche la Camera dei deputati aderisce all’iniziativa con lo spegnimento della facciata principale di Palazzo Montecitorio.

Quanta energia si risparmia anche solo spegnendo per un’ora tutti questi monumenti? “Il calcolo sarebbe impossibile“, dice il  WWF, “e per la verità non ci interessa nemmeno poi tanto saperlo perché quello dello spegnimento per noi è un gesto simbolico con cui vogliamo attirare l’attenzione sulla sostenibilità, non in modo specifico sul risparmio energetico“. Occorre una “mobilitazione di tutti gli abitanti del Pianeta, per trovare insieme piccole e grandi soluzioni, ripensare il proprio stile di vita, produzione e di consumo, modificando abitudini individuali e collettive che minacciano la sopravvivenza della specie umana e degli ecosistemi”, spiega Adriano Paolella , direttore generale del WWF Italia, che avverte: “l’Ora della Terra non è un momento rituale. E’ una ‘chiamata all’azione’ per il pianeta”. Una chiamata alla quale rispondono 2 miliardi di persone che in oltre 5.000 città in tutto il mondo parteciperanno all’evento, dimostrando, secondo Paolella “che il mondo è già pronto per un futuro diverso, all’insegna della sostenibilità“.

Una esortazione  a partecipare rivolta: al grande pubblico, come movimento in grado di influenzare le decisioni sul tema clima ed energia; ai giovani, come attori del cambiamento in un’ottica di giustizia generazionale; alle Istituzioni; alle imprese; ai media. L’invito a unirsi all’evento del WWF è stato lanciato anche da testimonial speciali che hanno appoggiato l’iniziativa: nello spot italiano per Earth Hour i volti e i messaggi di Francesco Totti “Un’ora al buio per accendere un messaggio di speranza”, Massimiliano Rosolino “Sessanta minuti da dedicare al nostro pianeta”, Marco Mengoni “Tu non puoi assolutamente mancare”, Elisa “Ispirare il cambiamento, è questa la sfida per il futuro del mondo”, Alessandro Borghese “Torna l’ora della terra, fate come me, spegnete la luce” e Marco Mengoni “Il 29 marzo alle 20 e 30: ’dai un futuro al pianeta, l’energia più potente sei tu”. La mobilitazione di tutti a far sì che i Governi assumano la CRISI del clima come priorità. Da un mondo basato sui combustibili fossili, è necessario approdare ad uno fondato su risparmio, efficienza e rinnovabili. Le giovani e le future generazioni hanno diritto a ricevere in eredità un mondo pieno di vita e che non sia condannato a cambiamenti climatici catastrofici.

Lo spegnimento di questi simboli religiosi testimonia l’importanza morale che la sfida del cambiamento climatico rappresenta in quanto minaccia per il creato e per l’umanità. Rappresenta anche la compassione, la saggezza e la leadership millenaria che l’umanità nel suo complesso ha saputo esprimere. Prendersi cura e rispettare la vita sono elementi centrali per ogni fede sulla Terra“, denuncia il WWF, “Eppure oggi si mette a repentaglio la vita sulla Terra con emissioni pericolosamente elevate di gas serra che destabilizzano l’equilibrio climatico globale, fanno salire la temperatura, inacidiscono gli oceani ed espongono l’umanità e tutte le creature viventi a rischi inaccettabili. Gli effetti del riscaldamento globale già colpiscono le vite, i mezzi di sussistenza e i diritti dei più poveri ed emarginati, e quindi le popolazioni più vulnerabili.  Inoltre, “coloro che hanno meno responsabilità nelle azioni che hanno provocato e provocano il cambiamento climatico sono quelli più colpiti e il pericolo degli effetti più disastrosi grava sulle future generazione, minacciando le fondamenta della civilizzazione umana. Tutto questo è moralmente ingiusto“.

Sostenere e partecipare quindi a un’iniziativa come “Earth Hour, “che unisce tutte le persone e i popoli, chiamandoli prima di tutto a prendersi cura della terra e diventare protagonisti del cambiamento per ‘cambiare il cambiamento climatico’; e poi a chiedere vero impegno e capacità di visione e di speranza a tutti i governi e tutti gli stati, perché il 2015 deve essere l’anno delle decisioni concrete, eque ed efficaci, l’anno in cui si comincia ad agire“.

Un evento mondiale a cui tutti possono aderire,  raggiungendo i volontari WWF nelle piazze dove si spengono i monumenti o spegnendo simbolicamente per un’ora la luce a casa, in ufficio, nei musei e segnalando la propria partecipazione sul sito di Earth Hour   e  postando le foto sul profilo Facebook /wwfitalia (le foto caricate sulla pagina WWF con l’indicazione del luogo verranno rese visibili) e su Twitter con #EarthHour.

La terra è madre. Da essa veniamo e ad essa torneremo. In essa ci seppelliranno quando sarà finita. La terra è il principio e la fine, e tutto il resto non è che favola”. (Carlo Sgorlon)

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