Duomo, il roof di Napoli con San Gennaro flagellato

WP_20160107_016WP_20160107_019Il Tesoro Vecchio con San Gennaro flagellato. La Basilica di Santa Restituta con il Battistero di San Giovanni in Fonte, il più antico fonte battesimale dell’Occidente, con lo splendido restauro. Il tetto della Cattedrale con i ritrovati affreschi trecenteschi e la passeggiata sulla ‘testa’ Napoli.
Il Duomo di Napoli, antichissimo complesso religioso monumentale, riapre alcuni dei suoi tesori, nascosti o sconosciuti. E così quella che è stata sino al ‘600 la casa delle reliquie di San Gennaro, il ‘Tesoro vecchio’, la cappella sopra il Torrione, tanto amata dalla viceregina Maria de Toledo, che per prima la restaurò nel ‘500, svela antichi affreschi dove San Gennaro appare nell’atto di essere flagellato. Una rappresentazione particolare del santo patrono: il flagello avviene con un santo vestito e non a spalle scoperte. Gli storici dell’arte si interrogano e lo studiano. I visitatori lo vedranno, a breve, si spera per Pasqua, in tutta la sua bellezza. WP_20160107_003Per secoli questo affresco è stato ricoperto da un dipinto di Fabrizio Santefede, altro capolavoro.
Ma in questo sito le meraviglie sono infinite e così dalla vetrata della cappella del Tesoro Vecchio, luce, dalla quale un tempo il vescovo si affacciava per esporre le ampolle con il sangue sciolto, la parte sottostante appare ancora più bella. Proseguendo lungo il percorso dei restauri realizzati grazie al Grande Progetto Unesco, si giunge dinanzi la fonte Battesimale più antica dell’Occidente: il Battistero di San Giovanni in Fonte. Un sito di epoca paleocristiana all’interno dell’antica cattedrale, la Basilica di Santa Restituta, che sarebbe stata fondata dall’imperatore Costantino. Dal bianco del fonte battesimale al blu e turchese della volta e del tamburo ricoperti da mosaici datati al V secolo.WP_20160107_007
Ulteriore tappa di questo viaggio nel tempo è quello sul tetto della Cattedrale dove è stata realizzata una straordinaria passeggiata che alterna la visione del Vesuvio, di Capri e del mare ai vicoli, alle cupole ed ai decumani. Un cammino che attraversa anche la volta trecentesca del Duomo ‘tagliata’ dagli interventi settecenteschi ed all’interno della quale sono riemersi gli antichi affreschi trecenteschi.
Il restauro di questi siti è stato complesso ed unico perché le opere sono state eseguite su ambienti, materiali e spazi di epoche diverse.

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