Napoletano, tra fine Ottocento e il primo ventennio del Novecento fu il primo drammaturgo italiano tradotto e rappresentato all’estero.

Poi sopraggiunse un altro ventennio: Bracco si rifiutò di aderire al fascismo, scattò la censura nei suoi confronti e il suo nome e le sue opere scomparvero dalla vita culturale del Paese.

Un episodio è emblematico della sua grandezza: fu candidato al Premio Nobel da alcuni intellettuali dell’Accademia di Svezia, ma l’Italia fascista non appoggiò la candidatura definendolo un anti- italiano.

Così Bracco finì nel dimenticatoio, emarginato sino alla sua morte e anche oltre.

Adesso Giovanni Meola, autore e regista teatrale, nonchè produttore e regista di  alcuni cortometraggi cinematografici che hanno ricevuto premi e apprezzamenti a livello nazionale e internazionale, lavorando con attori del calibro di Massimo Dapporto, Giulio Scarpati e Mariangela D’Abbraccio, si è impegnato nella riscoperta e nel rilancio di questo drammaturgo e intellettuale di caratura mondiale, ed ha fatto nascere il “progetto-Bracco”.

Dal 29 Ottobre al 2 Novembre debutterà al teatro Galleria Toledo di Napoli (per poi approdare in altre città italiane con una probabile tappa in Spagna), prodotto dalla compagnia Virus Teatrali, “ L’Internazionale”, un atto unico di Roberto Bracco scritto e rappresentato per la prima volta esattamente un secolo fa:  una commedia con al centro una canzonettista, un personaggio le cui sfumature sono l’emblema della visione,  moderna e in anticipo sui tempi, dell’universo femminile del suo autore che assieme al suo antimilitarismo, alla sua sete di libertà, al suo pacifismo, uniti ad una scrittura drammaturgica di tutto rilievo, ne fecero un’icona, un punto di riferimento per tanti artisti e intellettuali, da Viviani ad Anna Maria Ortese.

I suoi testi furono interpretati e sollecitati dai maggiori attori dell’epoca: Ermete Zacconi, Emma Gramatica, Eleonora Duse, Novelli, Ruggeri e tanti altri.

 “L’Internazionale” è la prima delle opere che il ‘progetto–Bracco’ del regista Giovanni Meola, con la compagnia Virus Teatrali, porterà in scena e che nel tempo potrebbe trasformarsi in una drammaturgia originale e in un soggetto cinematografico incentrato sulla straordinaria figura dell’intellettuale.

 

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