Settanta tra stiliste, sarte, interior designer, creatrici di gioielli e accessori moda, upcycler, ricamatrici prendono parte dal 16 al 5 maggio ad incontri di mentoring per approfondire i ‘trucchi del mestiere’, gli errori da evitare e le fiere su cui puntare, guidate da imprenditori campani già affermati.

Entra nel vivo con quest’ulteriore appuntamento il progetto ‘Vivaio Donna’  promosso dal Comune di Napoli, nell’ambito degli interventi finalizzati allo sviluppo e alla coesione col Programma “Donne per lo sviluppo urbano” (con risorse a valere sul P.O.R. CAMPANIA FSE 2007/2013 – Asse II Occupabilità). Fiore all’occhiello dell’iniziativa sono i partners: Cidis onlus, Carlo Borgomeo & Co., Theorema, Studio Come.

L’obiettivo è promuovere l’occupazione e sostenere la creazione di imprese femminili con azioni tese a combattere disparità legate a situazioni sociali, economiche, culturali, etniche. Il “Vivaio” è uno spazio polifunzionale nel centro di Napoli, un luogo fisico ma anche simbolico e virtuale, che accoglie, accompagna nel “tempo del decollo” e rafforzale competenze delle donne in possesso di un talento artigianale o artistico da valorizzare.

 Sono state 110 le donne ammesse che hanno intrapreso un percorso di creazione e consolidamento della propria idea imprenditoriale, attraverso lezioni e incontri one-to-one con tutor e manager di settore. Un ulteriore processo selettivo ha individuato 70 partecipanti agli incontri in programma.

 “Il Vivaio Donna è una sorta di infrastrutturazione sociale in cui le donne  –  dichiara Giuseppe Avallone, partner della Carlo Borgomeo& Co –  possono esprimere il loro talento ma anche partecipare a diverse attività formative e di mentoring  che puntino all’autovalutazione con la possibilità di creare associazioni e imprese. Lo scopo finale del “ Vivaio donna” è dunque quello di creare un’identità, un’autonomia professionale in cui far uscire le donne dall’area grigia del mercato del lavoro. Uscire dal sommerso per entrare in un circolo virtuoso che genera vantaggi competitivi e valorizzi maggiormente l’abilità e la produzione creativa delle donne. Tuttavia, il ‘saper fare’ da solo, soprattutto nei momenti di crisi, non basta – conclude Avallone–  occorre mettere in campo gli strumenti necessari per tradurre queste competenze in progetti sostenibili anche nel lungo periodo e, da qui, l’importanza di creare una interfaccia con imprese, stilisti  e designer  di successo”.

Gli imprenditori coinvolti: Gabriella Amodio, Nino Lettieri, Daniela Forino, Bianca Imbembo, Mary Palomba e Maurizio Palumbo, Andrea Jandoli e Paola Pisapia, Masisà.

Il calendario degli incontri:

Giovedì 16 aprile  9.30-13.00

“Alta moda: creatività e business imprenditoriale”

Gabriella Amodio imprenditrice e prima licenziataria del Marchio Hello Kitty

Nino Lettieri, stilista Alta Moda

Lunedì 20 aprile 9,30-13,00

“I nuovi trend dell’accessorio moda: la manifattura tra tradizione e innovazione”

Daniela Forino, Gloves F.lli Forino, imprenditrice, azienda storica nella produzione di guanti e accessori di qualità

Bianca Imbembo,Kilesa Italia, imprenditrice, azienda giovane nella produzione di borse e accessori realizzati con materiali innovativi

Martedì 21 aprile 9,30-13,00

“Il Marketing digitale per la moda”

Mary Palomba e Maurizio Palumbo – Maison Academia, imprenditori, start up innovativa di una piattaforma web per il fashion

Martedì 5 maggio 2015, 9,30 – 13,00

“Artigianato artistico e Interior design”

Arch.ti Andrea Jandoli e Paola Pisapia, Sudesign, designer specializzati nella progettazione e nella produzione di mobili, complementi d’arredo, lampade.

 “Design Creatività per l’infanzia: giocattoli sostenibili ed educativi,

Masisà negozio e laboratorio di creatività per l’infanzia, giocattoli di legno, di latta, di plastica riciclata, bambole di pezza, ecocompatibili.

Commenti

commenti