Una mattina di novembre del 2008, Caterina Vitale, anziana insegnante in pensione, è in viaggio con i nipoti Luigi, Laura e Mauro de Angelis. I quattro sono diretti al paese di origine, Pluviano, per tumulare nella cappella di famiglia l’urna con le ceneri della sorella di Caterina e madre degli altri, Sofia.

Durante le operazioni, cade accidentalmente l’urna di Costanzo, marito di Sofia, e la prima ad accorgersene è proprio Caterina: l’urna è vuota, non contiene ceneri ma un foglietto dalla trama sottile, sigillato da un nastrino rosso. D’istinto vorrebbe subito gettare il foglio, ma desiste: quel che vi è scritto potrebbe stravolgere la loro esistenza. E che fine hanno fatto i resti di Costanzo?

Il racconto parte da qui: a ritroso nel tempo, per indagare la vita e la morte dei componenti della famiglia Vitale-de Angelis, dagli inizi del 1900 sino ai nostri giorni, fra rancori, pregiudizi e ribellioni estreme. Perché tutto è già avvenuto e ora si può solo porre rimedio.

Pina Morra è nata a Napoli nel 1963, dove vive e lavora da circa trent’anni nella più grande azienda ospedaliera; è appassionata di letteratura, teatro e musica. Suoi racconti sono stati pubblicati dal quotidiano Il Roma, e ha partecipato ai volumi Enciclopedia degli scrittori inesistenti 2.0, Dei trenta e più modi di perdere l’ombrello, entrambi editi da Homo Scrivens, e  Napoli in cento parole (Giulio Perrone editore). Questo libro nasce da un progetto di scrittura condivisa tra donne: Stefania Di Iorio, Nicoletta Iacapraro, Pina Morra, Rosaria Rizzo, che del confronto sul proprio progetto editoriale hanno fatto un metodo

Autore: Pina Morra/ Collana: Dieci /Info: pp.144. /ISBN: 978-88-99304-04-1  / Prezzo: € 15.

Presentazione del romanzo Mercoledì 8 aprile, alle ore 17:00, presso la Fondazione Humaniter –  Piazza Vanvitelli 15, Napoli

 

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