Professione designer. Per raccontare chi sono e cosa fanno questi professionisti e come sia un lavoro di grande attualità e regga la crisi è in programma al PAN di Napoli una mostra “I’Mperfect: individualità e imperfezioni in mostra – Racconto sul design”

a cura di Monica Massera accompagnato da un progetto di beneficenza  “Muoviamo gli ingranaggi”, un formato di pasta originale con la Curia per il Santobono.

Giovedì 6 novembre alle ore 17.30 al PAN si terrà il vernissage di apertura della mostra I’Mperfect. Intervengono la curatrice Monica Massera, i quindici designer in mostra, il presidente della V Municipalità Mario Coppeto, la direttrice del Santobono-Pausilipon Annamaria Minicucci, Enrico Inferrera, presidente Confartigianato Napoli.

Questa mostra, – si legge  in una nota stampa – che durerà fino al 26 novembre, vuole portare all’attenzione e fare emergere, in un momento storico caratterizzato da grande crisi economica e sociale, l’alto valore ed il peso sostanziale del lavoro di un folto gruppo di architetti e designers campani. Attraverso un movimento fortemente radicato sul territorio, il design, muove un intero settore economico. In questo momento l’Italian Design  come fenomeno culturale è una realtà molto presente e viva, ma non ancora abbastanza valorizzata in una città come Napoli e in Campania. Il Tema ruota intorno al racconto che descrive come si sviluppa il lavoro del  designer e come questo sia parte integrante della realtà quotidiana presente nella vita di tutti a vari livelli. Da un lato, il processo creativo è un processo da cui scaturiscono non solo i prodotti, ma anche le reti sociali che i prodotti portano con sé, che essi rendono possibili e da cui sono resi possibili. Dall’altro lato, è sempre un processo collettivo in cui il designer, l’ oggetto e chi lo usa, esercitano la propria influenza. In un territorio “complicato”, dall’incontro della tradizione con scienza e tecnologia nella più recente riflessione sul design possono scaturire nuovi scenari e nuove prospettive. Tutto questo si colloca  nella più complessa delle realtà: Napoli, la città diffusa”.

 

15 designers, mostrano il loro processo creativo:

L’ ideazione: è generata da una richiesta specifica ma anche da un bisogno personale, da una semplice necessità.

Lo sviluppo del progetto: è caratterizzato dalla ricerca, dallo studio dalla verifica, da un impegno continuo.

La prototipazione: è il momento della verifica. Fortemente legata al mondo produttivo, agli artigiani che realizzano il manufatto, o in alcuni casi all’autoproduzione.

 

La mostra è accompagnata da numerose iniziative collaterali con workshop, seminari, convegni e un progetto benefico denominato “Muoviamo gli ingranaggi”: un concorso per la creazione di un formato di pasta il cui primo prodotto è già sul mercato e viene prodotto e distribuito da Molino Falco, una importante azienda artigianale inserita nel circuito Eccellenze campane, i cui proventi verranno devoluti alla Fondazione Santobono insieme alla pastorale universitaria della Curia di Napoli.

 

 

In mostra

 

aaidoma

bhumi ceramiche

catalano design

chiarascarpittistudio

nicola esposito

esprimo design

lu.ze

marsia ceramiche

salvatore martorana

monica massera

enza migliore

roberto Monte

guido palestino

studio74ram

ze123design

 

Monica Massera (curatrice della mostra e presidente di I’Mperfect)dichiara : “Il design è legato sempre, ad una necessità pratica, che è allo stesso tempo un desiderio di bellezza, di semplicità, di risoluzione. E’ qualcosa che arriva direttamente, come dire … da un vuoto che riempie un pieno, cioè, dal riempire il vuoto creato dalla necessità di qualcosa che manca. Quando da una necessità concreta, da un bisogno reale, scaturisce un’  idea e questa idea diventa forma, allora nasce il design.

Quando attraverso l’ osservazione, lo studio di un materiale, si coglie la caratteristica di quel materiale, la sua peculiarità e la si trasforma nella sua funzione e di conseguenza nella sua forma, allora è avvenuto qualcosa di geniale”.

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