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BloggerChef

Rosae rosarum rosis con triglie

Rosae rosarum rosis con triglie. A volte mi trattengo qualche ora a casa, al mattino, con l’intenzione di lavorare sereno, ingenuamente ignorando che sarò preda delle bramosie veicolate dagli italici call-center in forma di stuzzicante offerta irrinunciabile, l’unica che può indurmi a capitolare, la sola che può solleticare a tal punto la mia immaginazione da produrre un cambio del gestore telefonico. Se cedessi però, da domani si ricomincerebbe; riceverei le

Febbre da cavallo in zucchine

Febbre da Cavallo in zucchine. Avverto un’ adolescenziale sensazione di godimento in solitaria ogni qual volta incappo in un filmato che pubblicizza il gioco d’azzardo; ogni qual volta incappo in un intreccio d’ immagini che ne raffigura lo svolgersi come un’arena in cui si confrontano eroi bramosi di gloria e di grano; eroi attorniati da donnette eroticamente predisposte alla pecunia; eroi che cercano di depredare l’avversario, di spogliarlo di tutti

Supercazzola al pepe e rosmarino

Supercazzola al pepe e rosmarino. Vi son poche certezze in Italia. Tra queste, poche son davvero certe. Una, però, è certissima: non importa che ora sia e che programma siate intenzionati a seguire. Non importa se si tratta del viaggio di Peppa Pig in Italia o di una pedagogica, albertoangelesca ricostruzione, delle ingegnose modalità con cui i pompeiani avevano risolto il problema del calcare nella cornetta della doccia. A breve

Polpo alla I want you con rosmarino

Da quando ho assunto le sembianze di Bloggerchef – novello Peter Parker – per arginare con la forza del buon senso culinario la cretineria dilagante, avverto una diffusa tendenza all’autoinvito a cena (a casa mia, naturalmente). Mi difendo dall’autoinvito abbozzando, sorridendo complice, lasciando intendere che non mancherà occasione. In un’altra vita magari, una vita di luce in cui sarà scomparso il dolore e vedremo finalmente cieli nuovi e una terra

Piecùr n. 5 con zucca e zenzero

Vado dal barbiere, purtroppo, con irregolare regolarità. Ciò ha reso maggiormente evidente, ai miei occhi, la trasformazione del barbiere in un curatore d’immagine; la metamorfosi della stanza in cui la zazzera veniva semplicemente ghigliottinata, in un luogo in cui si effettuano incongrue, perché femminee, pratiche, cui i novelli masculi si sottopongono compiacenti. Alle cerette di varia natura ed al femmineo garbo che i masculi moderni pretendono per i propri bulbi

Cannelloni alla Toscanov

Cannelloni alla Toscanov. Gli addii che costellano le nostre tiepide vite non sono tutti uguali, né le lacrime che scorrono, se scorrono, nel momento altissimo del distacco. C’è l’addio a stellina, o chiocciolina, non veramente un addio, che si sostanzia nel constatare la necessità di terminare un rapporto banale con la stessa lena con cui s’era costretti, da bambini, a ingurgitare la pastina scaldata in litrate di brodo ustionante. C’è

Caprese di Saviano alla Renzi.

Quando guardo l’attuale Presidente del Consiglio mi rendo conto che è insuperabile nell’arte della recitazione. Avete visto quando si strugge per  qualcosa, quando mostra d’esser capace di compassione? Peccato però che gli occhi siano lo specchio dell’anima; ed è infatti l’anima, la tua, che ti dice che, in fondo, egli è probabilmente disinteressato a qualsiasi cosa non si materializzi dal suo cilindro, e che se vuoi te lo può dire

Rapido di Basmati alla Pryntyl.

Che ne sarà della vostra tiepida anima ora che avete smesso di correre chi lo sa;  ora che siete in confessione dinanzi al mare al quale non potete mentire, davvero, perché sembrerebbe ingrato e pinocchioso mentire al mare che vi guarda coi suoi occhi verdagnoccoli e gagliardi al pomeriggio, mentre vi scruta, a sera, coi begli occhi blu della compagna di banco delle elementari che non avete scordato mai; come

Righeira di gamberoni al lardo di colonnata e fagiolini.

Ho sempre parteggiato per gli amori estivi: un delirio dei sensi breve, un abbandonarsi lieve nella consapevolezza dell’imminente lacerazione, liberatoria, distruttiva di un legame che sarebbe divenuto asfittico fosse durato più della permanenza imposta dall’agenzia di viaggi o dal 730: una settimana; due se i genitori sono facoltosi. Ho sempre parteggiato per gli amori estivi, ma quelli platonici, quelli puri come la neve, con lui che riesce a sfiorarle le

Fossili di cozza con patata salvaItalia al rosmarino.

“Decreto per decreto che a partire da oggi, 23/07/2015, al compimento del diciottesimo anno di età, ciascun italiano riceva, tramite posta prioritaria e all’indirizzo che avrà avuto l’onere di indicare secondo le cervellotiche procedure stabilite, una pergamena con la seguente esatta dicitura: Per i poteri a me conferitimi dal popolo che è sovrano (ove mai qualcuno l’avesse dimenticato), ignorante e magari anche un po’ cornuto, dichiaro (NOME E COGNOME) dottore