I volti di chochard dipinti in acrilico.  E’ Apocalypse Oopera una mostra sociale al Teatro Posillipo di Napoli, nuovo concept ideato da Diego Santanelli e Gianluca Resi. 

Questa Apocalisse dipinta, cantata e raccontata”, spiegano gli artisti, “vuole sovvertire il senso negativo convenzionalmente adeso al termine ‘apo-kalyptein’ per rivalutarne il significato di rivelazione”. “Le diverse espressioni artistiche che la compongono, raffigurano l’Apocalisse non come il preludio della fine, bensì come una metafora della condizione introspettiva e terrena dell’individuo contemporaneo e del suo rapporto con la natura e la società, per sensibilizzare le coscienze collettive sul nostro presente e sublimare una speranza di rinascita. Dalla tela alla preview, il nostro concept approderà ad un nuovo spettacolo e successivamente ad un tour on the road con live performance itineranti”.

Apocalypse Opera parte dalla presentazione della nuova collezione pittorica dei due artisti napoletani, ventuno tele nelle quali si incontrano le emulsion cromatiche di scenari intra e post apocalittici di Santanelli, realizzati a smalto e resina, e i volti di clochard, dipinti ad acrilico da Resi, con strappi sulla tela ricuciti e mai del tutto rimarginati.

La mostra ospita Paolo Di Martino con le sue sculture raffiguranti i cavalieri dell’Apocalisse, Paolo Cutrano con un’opera dedicata ai lavori di Santanelli e Resi, e in anteprima assoluta il primo step del progetto SGUARDI DALL’APOCALISSE, ideato dagli artisti napoletani in collaborazione con Enzo Scorza, Peppe Abete e l’associazione Amici di Strada Villanova: UNA RACCOLTA DI FOTOGRAFIE SCATTATE DA CLOCHARD PER VEDERE LA LORO VITA RACCONTATA ATTRAVERSO I LORO OCCHI.

I personaggi e i soggetti delle opere figurative si animano poi in una mise en scene teatral-musicale che racconta l’Apocalisse terrena di manager, homeless e di un angelo. Scritta e diretta dai due artisti napoletani con la collaborazione alla regia di Angela Carrano, tra gli allineamenti sonori di lirica e rock a cura di Lino Pariota e Piero Campanino per la direzione di Franco Campanino, e le coreografie di Alessandra Vacca, è interpretata dalle cantanti Simona Boo, Vania Calise e Stefania Costa, dalla voce recitante di Fabiana Fazio e dai ballerini di Studio 92. Le scene sono disegnate dalle video-installazioni del duo Santanelli-Resi, i costumi sono di Claudia Citarella, il trucco e il bodypainting di Sveva Viesti e Rosa Falco. Lo show-vernissage si chiude con un dj-set, per la direzione artistica di Gianluca De Falco, con quattro “cavalieri” in console per una battaglia a suon di musica.

 

La mostra realizzata con il patrocinio della Regione Campania e della Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con Aemas (Accademia Europea di Musica, Arti e Spettacolo), Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e Studio 92. L’appuntamento è per le 20.30 del 6 marzo, ingresso a pagamento con parte del ricavato destinato in beneficenza.

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