Idea progetto per la nuova Città della Scienza cercasi. Costo dell’opera pari a 33.300.00 euro per un totale di volumi pari a 68.400 m.c. A circa due anni dal rogo che ha devastato Città della Scienza, la Fondazione Idis Città della Scienza con il supporto di Fondazione Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti iscritti a Inarcassa e con la consulenza di ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile bandisce un concorso di progettazione, parte di una procedura in due fasi per la ricostruzione del sito, con la quale preselezionare (fase 1) e poi definitivamente individuare (fase 2) il progettista del nuovo Science Centre di città della Scienza a Bagnoli, Napoli.

Possono partecipare al concorso architetti e ingegneri che hanno residenza e domicilio in uno Stato membro dell’Unione Europea ovvero dello Spazio Economico o in un paese terzo che sia parte contraente dell’Accordo Generale sul Commercio di Servizi (GATS) dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO).

Entro il  prossimo mese di gennaio si entrerà nel vivo della procedura con un crono programma dettagliato pubblicato all’interno del disciplinare di gara e sul sito della Fondazione Idis Città della Scienza. La procedura in forma anonima e mediante via telematica evidenzia a norma del codice degli appalti, requisiti, tempi, modalità, soggetti e fasi del processo amministrativo complesso e lungo.

Diversi i criteri di valutazione adottati dalla commissione aggiudicatrice che assegnerà un premio al progetto vincitore tra questi il rispetto del contesto urbanistico – paesaggistico e quindi la sua efficacia nell’instaurare una positiva relazione con i principali landmarks quali l’apertura verso il mare Mediterraneo e le emergenze del golfo di Pozzuoli.

Integrazione dell’intervento nel più vasto compendio di Città della Scienza sia sotto il profilo logistico funzionale che riguardo la collocazione delle aree funzionali più importanti, quali: i macro blocchi costituiti dagli ambiti espositivi, dai laboratori, dagli spazi per eventi e mostre temporanee e dagli ambiti esterni funzionali alle attività. Possibilità di uso flessibile e disgiunto tra i vari macro blocchi e dalle altre funzioni presenti in Città della Scienza.

Indirizzi relativi alle strategie che si intendono perseguire al fine di raggiungere gli obiettivi dello “smart building”: Architettura, originalità creativa della proposta; Modellazione architettonica dei volumi anche in relazione ai concetti di eco sostenibilità e bioclimaticità; Potenziale evocativo delle forme anche al fine di tramandare la memoria storica del compendio e delle sue vicissitudini.

 

 

 

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