Una serata evento dedicata ai cortometraggi, al cinema La Perla di Napoli, per presentare i nuovi lavori di tre brillanti autori campani. Domenica 11 dicembre, a partire dalle ore 18.30, saranno proiettati, alla presenza di registi, produttori e cast artistico-tecnico: “Uomo in mare”, di Emanuele Palamara; “Ratzinger vuole tornare”, di Valerio Vestoso; “(In)Felix”, di Maria Di Razza. Ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

 

Tre film accomunati non solo dalla comune provenienza geografica dei loro autori, ma anche dai numerosi riconoscimenti ottenuti dai registi nelle ultime stagioni, e da una solida amicizia nata grazie ai percorsi intrecciati, condivisi tra festival e rassegne.

 

Dopo i tanti premi ricevuti grazie al precedente corto, “La smorfia”, interpretato da un superlativo Gianfelice Imparato, Emanuele Palamara si affida a un altro straordinario attore campano, Marco D’Amore, reduce dal successo della serie televisiva “Gomorra”. “Uomo in Mare” tratta della storia di Marco, testimone di giustizia, che è costretto a pagare le conseguenze di una scelta giusta. Lui e la sua famiglia sono obbligati a vivere nell’ombra, tra la minaccia dei carnefici e la mancanza di protezione da parte dello Stato. Oltre a Marco D’Amore, nel cast anche Antonio Sepe, Lavinia Guglielman e Fabio Balsamo.

 

Sulla scia della vena sarcastica già sperimentata in “Tacco 12”, irresistibile e premiatissimo mockumentary sull’ossessione per il ballo di gruppo, con “Ratzinger vuole tornare” il regista beneventano Valerio Vestoso si ispira alla figura del Papa emerito per una riflessione ironica e divertita sul successo e sul desiderio di celebrità. Già autore di numerosi videoclip e cortometraggi, collaboratore dei Jackal, di cui dirige i commercial, Valerio Vestoso si accinge al debutto nel lungometraggio con “Essere Gigione”, ispirato al famoso cantante, re delle feste di piazza.

 

A chiudere il trittico di proiezioni, l’atteso “(In)Felix”, il lavoro di animazione di Maria Di Razza sul disastro ambientale della Terra dei Fuochi. Una poetica opera di denuncia per invitare a riflettere sulle drammatiche conseguenze dello sversamento illegale dei rifiuti e sull’inquinamento dei suoli e delle falde acquifere nel territorio campano. “(In)Felix” fa seguito al grande successo dei precedenti cortometraggi di animazione di Maria Di Razza – il premiato “Forbici” sul tema del femminicidio, realizzato nell’ambito del progetto di film partecipato della marechiarofilm “Oggi insieme, domani anche” ideato da Antonietta De Lillo, e “Facing off”, una ulteriore esplorazione del mondo femminile – e della docufiction di esordio della regista puteolana, “Ipazia”, dedicata alla figura dell’unica donna scienziata dell’antichità.

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