Con l’avanzare delle conoscenze e delle evidenze scientifiche, cambiano le convinzioni in materia di salute alimentare. Per esempio, al contrario di quanto ritenuto finora, si pensa oggi che le uova contribuirebbero ad abbassare il colesterolo “cattivo”a favore di quello HDL, che protegge le arterie dalle malattie cardiovascolari, e aiutino anche a dimagrire, in quanto contengono la leucina, che contribuisce a ridurre la perdita muscolare e aumenta la combustione dei grassi durante una dieta. Ora arriva la notizia che i famigerati cibi grassi riducono il rischio di contrarre il diabete di tipo 2: chi mangia fino a otto porzioni al giorno di formaggi molto grassi vede ridotto del 23% il rischio di ammalarsi di diabete tipo 2 rispetto a chi si limita ad una sola porzione o meno, secondo una ricerca del Lund University Diabetes Center, Malmö, in Svezia, che ha seguito per 14 anni ben 26.930 persone di età compresa tra 45-74 anni. Altro grande alimento “riabilitato” il cioccolato: non più nemico della linea, ma utile alleato delle diete e coadiuvante nel controllare i livelli di zuccheri nel sangue, proteggendo dunque dal rischio diabete, grazie ai preziosi flavanoli del cacao. Non solo, ma i batteri intestinali dal cioccolato(fondente) derivano dei composti antinfiammatori dall’azione antiossidante, benefici per le arterie, riducendo il rischio a lungo termine di ictus ed infarto del miocardio. Non è dunque più tanto vera l’affermazione di George Bernard Shaw “Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare”.

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