ECCO INSULA DEI CASTI AMANTI

 

A fine anno al via i lavori di restauro

La Commissaria europea alle Politiche regionali, CORINA CRETU, è estasiata della sua visita a Pompei. Le è mostrata, tra i vari luoghi, la meraviglia delle meraviglie: l’Insula dei Casti Amanti, 2.600 mq di scavi archeologici mai aperti al pubblico in maniera permanente.  L’Insula ha aperto per lei, in visita a Pompei per fare il punto con il ministro del MIBAC, Dario Franceschini, del Grande Progetto Pompei, ed agli  innamorati nel corso del lungo weekend dall’11 al 14 febbraio per San Valentino.

Due occasioni speciali per ammirare un luogo inedito ed ancora in gran parte da scavare che è venuto alla luce, una prima volta nel 1912 e poi in successivi scavi. Sotto un mare di ponteggi che ne reggono le mura per impedire crolli e la ricoprono per evitare danni irreparabili, la Casa dei Casti Amanti è un luogo delle meraviglie nascoste e molte ancore da scoprire.  Ambienti privati come il Triclinio con le pareti affrescate da dipinti che ritraggono amanti, (da qui il nome dell’insula), le mura ribaltate dalla furia del vulcano, il panificio, con un forno da far invidia a qualunque chef superstellato, la stalla con i resti di cinque asini, la sala dei pittori al lavoro, ambienti dove al momento dell’eruzione del 79 d.C. erano in corso la realizzazione di affreschi. Sono questi alcuni dei tesori da ammirare e riportati alla luce nel secolo scorso. Ce ne sono molti altri ancora da svelare e che dovranno esserlo a seguito del progetto di restauro che entro la fine dell’anno sarà messo a gara per l’esecuzione dei lavori dal costo di 10 milioni di euro. E’ uno degli ultimi interventi del Grande Progetto Pompei che entro i prossimi tre anni dovrà essere realizzato per dare all’umanità un altro imponente, inedito e fantastico gioiello di Pompei.

Nel sito, inoltre, sono ancora visibili i segni dell’eruzione, uno spaccato importante per continuare a studiare quella tragica vicenda,  tra le le cui ceneri e lapilli è emersa una città che ancora riserva sorprese.

L’Insula dei Casti Amanti è un vero gioiello di archeologia come spiega l’archeologa, Alberta Martellone: “E’ un luogo unico poichè si respira l’archeologia pompeiana sia per condizione del sito e  sia per la testimonianza della eruzione vulcanica con depositi che registrano quello avvenne. E’ un luogo che è stato indagato più volte a partire dallo scavo”.

Nella video intervista l’architetto Michele Granatiero, RUP- responsabile del procedimento, spiega il progetto di restauro.

Il progetto è stato realizzato dalla B5 Srl, Francesca Brancaccio, Ugo Brancaccio con mandanti Gianluca Minin, Francesca Fratta, Carlo Serino, Maria Avolio e con la consulenza scientifica del professore Giovanni Carbonara ed altri esperti.

Commenti

commenti