Carlo di Borbone, il San Carlo lo ricorda a 300 anni da nascita

Mercoledì 20 gennaio 2016 Carlo III di Borbone compie trecento anni. Per la festa del suo compleanno, il teatro San Carlo apre le sue porte, in via straordinaria, alle ore 17.30, in una speciale visita guidata a cura di Antonella Rizzo, al costo simbolico di 2 euro, come diritto di prenotazione. I biglietti potranno essere acquistati direttamente in biglietteria nei normali orari di apertura.La visita sarà possibile fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Iniziano, così, un anno di celebrazioni che proseguiranno in collaborazione con il Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo, con il Maggio dei Monumenti 2016 dedicato proprio a Carlo III di Borbone. Celebrazioni che culminaranno sempre nello storico teatro, il 4 novembre 2016, ore 20.00, con l’esecuzione in forma di concerto dell’Achille in Sciro di Domenico Sarro, su libretto di Pietro Metastasio, in replica sabato 5 novembre, ore 19.00.
Il teatro di San Carlo fu costruito nel 1737, per volontà del Re Carlo III di Borbone, che voleva dare alla città un teatro all’altezza del suo potere regio. Il progetto fu affidato all’architetto Giovanni Antonio Medrano, un militare spagnolo di stanza a Napoli, e ad Angelo Carasale, già direttore del San Bartolomeo e la “real fabrica” fu completata in soli otto mesi con una spesa di 75 mila ducati.L’inaugurazione avvenne il 4 novembre 1737, nel giorno dell’ onomastico del sovrano, con l’opera “l’Achille in Sciro” di Pietro Metastasio, con musica di Domenico Sarro e “due balli per intermezzo” creati da Gaetano Grossatesta.
Il teatro napoletano è tra i più antichi d’Italia in quanto fu costruito 41 anni prima delle Scala di Milano e 55 anni prima della Fenice di Venezia. Al suo completamento, il San Carlo s’impose immediatamente all’ammirazione dei Napoletani e degli stranieri, per i quali divenne in breve tempo un’attrattiva giudicata senza eguali, per la grandiosità, la magnificenza dell’architettura, le decorazioni in oro, gli addobbi sontuosi in azzurro, colore ufficiale della Casa Borbonica Due Sicilie, ma anche per l’interesse musicale degli spettacoli. Oggi come allora, i preziosi dei drappeggi, il rosso sangue dei sipari, l’odore del cerone, gli applausi della folla: il teatro San Carlo è tutto questo. Luoghi dove è passata la storia della nostra cultura e dove si continua, pur fra mille difficoltà, a veicolare la magia della settima arte.
Stendhal, così lo descriveva,:”… Non c’è nulla in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la pallida idea. Gli occhi sono abbagliati, l’anima rapita…”

la foto è relativa ad un manifesto esposto sulla facciata di un altro sito fatto progettare da Re Carlo, la Reggia Borbonica

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