Verde chiarissimo tendente al bianco argenteo, resistenza alle basse temperature, delicatezza e grandi infiorescenze prive di spine: queste alcune caratteristiche del Carciofo Bianco di Pertosa, Presidio Slow Food, che viene celebrato nel corso di una sagra, giunta alla XXIII edizione, che quest’anno si terrà dal 5 al 7 maggio come di consuetudine in Piazza De Marco.

La manifestazione, nata con l’obiettivo di valorizzare un prodotto che stava ormai scomparendo dalle nostre tavole e tradizioni culinarie, nei giorni di sabato e domenica accoglierà i visitatori anche a pranzo dalle ore 12 alle 15 (con tendostruttura).

Il ricavato verrà devoluto a favore delle opere di carità della Parrocchia Santa Maria delle Grazie il cui Comitato Feste si occupa della realizzazione dell’evento con il patrocinio del Comune di Pertosa, istituzione che profonde impegno attivo per la sua promozione e realizzazione.

Coltivato senza nessun tipo di trattamento o concime chimico esclusivamente nei Comuni di Pertosa, Caggiano, Auletta e Salvitelle, in un territorio posto tra i 300 e i 700 metri sul livello del mare, ha caratteristiche molto particolari che lo rendono adatto ad essere consumato anche crudo con un’altra importante risorsa locale, l’olio extravergine di oliva.

Tre giorni, che gli organizzatori hanno voluto associare alla festa di San Vittorio Martire, durante i quali viene data la possibilità di apprezzare non solo uno dei protagonisti della biodiversità locale ma anche il forte senso di identità e spirito di collaborazione degli abitanti che lavorano senza sosta e in armonia per far degustare il Carciofo Bianco di Pertosa nella sua essenza e nel suo gusto più autentico. Un week-end, che ricade proprio nel periodo in cui il carciofo viene raccolto, all’insegna della riscoperta delle ricette della tradizione preparate seguendo gli antichi dettami.

Verrà anche presentato il liquore Angelo Bianco che l’Azienda Agricola Morrone di Pertosa prepara a base del prezioso ortaggio con metodo biologico, un nome che evoca le due punte di diamante del territorio, il Carciofo Bianco di Pertosa e le Grotte dell’Angelo.

L’evento, infatti, offre anche l’opportunità di conoscere una attrattiva di questo paese di poco più di 600 abitanti nella valle del Tanagro che richiama circa 100.000 persone ogni anno, ovvero le stupende grotte di Pertosa – Auletta. Grazie all’azione di coadiuvamento della Fondazione MIdA, ente gestore delle grotte, durante la sagra si potranno visitare gratuitamente i Musei MIdA 01 e 02 e si potrà usufruire di uno sconto del 50% sul prezzo del biglietto per effettuare il percorso scelto all’interno di queste straordinarie cavità naturali.

Grotte di Pertosa – Auletta

Le Grotte di Pertosa – Auletta sono l’unico sito speleologico in Italia dove è possibile navigare un fiume sotterraneo, addentrandosi nel cuore della montagna. Si estendono per circa 3.000 metri nel massiccio dei Monti alburni, in un percorso dove stalattiti e stalagmiti decorano ogni spazio con forme e colori, suscitando stupore ed emozione.

Museo MIdA

Il MIdA 01, in piazza De Marco, ospita il Museo Speleo Archeologico: è l’esposizione che documenta l’eccezionale sito  archeologico sommerso delle Grotte di Pertosa – Auletta, con il suo impianto palafitticolo sotterraneo unico in Europa, testimonianza di frequentazioni umane riferibili agli ultimi 40.000 anni.

Il MIdA 02, in via Muraglione, ospita il Museo del Suolo, primo in Europa: è un’esposizione di circa 1.500 mq con un  percorso interattivo e multimediale all’interno della scatola nera dell’ecosistema, alla scoperta di risorse fondamentali come l’aria e l’acqua, da conservare e proteggere.

Il MIdA 01 resterà aperto per le tre serate con visite guidate alle 21:00, alle 22 :00 e alle 23:00.

 

Per prenotazione visite e verifica degli orari disponibili: 0975.397037

Per info sagra:  339.3603976

 

www.sagradelcarciofobiancodipertosa.it

 

 

Commenti

commenti