Quando guardo l’attuale Presidente del Consiglio mi rendo conto che è insuperabile nell’arte della recitazione. Avete visto quando si strugge per  qualcosa, quando mostra d’esser capace di compassione?

Peccato però che gli occhi siano lo specchio dell’anima; ed è infatti l’anima, la tua, che ti dice che, in fondo, egli è probabilmente disinteressato a qualsiasi cosa non si materializzi dal suo cilindro, e che se vuoi te lo può dire anche in inglese, nel suo improbabile inglese, l’ardito inglese che nel fantastico mondo costellato di rinascimentali o vippissime minestrine tu dovresti conoscere, ma che lui biascica stentatamente.

‘Sul Sud basta piagnistei’, ha detto. Gli ha risposto Saviano. A quel punto Renzi ha fatto marcia indietro, perché guerreggiare con Saviano non è politicamente corretto. Avrebbe avuto invece buon gioco a replicare: ‘Saviano, ma per favore, ma hai capito che i tuoi monologhi sono una mazzata sui cabasisi? Saranno pure uno slancio nel civile ma sono di una noia mortale; ma non potresti dire le stesse cose, non potresti fare le stesse denunce, in modo più divertente? Perché sei angosciante Saviano? Perché tu che vieni dal Sud di un punto evidentemente più a Nord, devi essere angosciante come Luciano Berio?’

Avrebbe potuto replicare così, Renzi. Ma la sensazione è che lui non sapesse, in realtà, nulla di Luciano Berio. Sensazione confermata dalla surreale lettera di risposta a Saviano; che solletica al riso i polli quando meditano su chi scrive le lettere al Presidente del Consiglio; che induce, sempre i polli, a rimpiangere amaramente le veraci neomelodiche sensazioni prodotte dall’attacco iniziale di “Gomorra”:

“Ma si ven stasera /

tu nun fa cchiù a scem /

e si t sbatt o cor nun t l’ia vasà /

e si pò vò fa ammor nun t spogl annur /

pché nun t vò ben vò sul pazzià”.

Caprese di Saviano alla Renzi. Ingredienti per 2 persone:

  • Mozzarella , 200 g;
  • 2 pomodori da insalata;
  • Capperi, 10g;
  • Basilico;
  • Sale (q.b.);
  • Olio extravergine di oliva (c.d.s.i.: come di seguito indicato);
  • Peperoncino (s.v.g.: se ve garba)

Procedimento. Tagliate a cubotti i pomodori, salate e irrorate con un cucchiaio abbondante di olio di oliva aggiungendo un pizzico di peperoncino (s.v.g.) e i capperi. Tagliate a cubotti la mozzarella, fatela riposare in uno scolapasta in modo che perda l’acqua in eccesso, fondetela lievemente a bagnomaria infine. Componete la caprese ponendo qualche foglia di basilico tritato sul fondo della coppa, qualche cubetto di pomodoro, la mozzarella fondente, qualche pomodoro ancora. Guarnite con il basilico. Irrorate con un filo di olio.

Mia figlia Alessia, sette anni, quando sente qualcuno parlare in modo troppo impostato lo guarda negli occhi e gli dice: ‘Vuoi fare l’intellettuale? Allora ascolta Luciano Berio!’.  Grande Roberto (nonostante i tuoi monologhi siano insopportabili, davvero di una noia mortale), ma grande, soprattutto, Alessia: davvero eccezionale!

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