Nella bellissima cornice del Museo Cappella Sansevero, in via F. De Sanctis 19, 80134 Napoli, l’Associazione Livia Dumontet Onlus organizza un incontro con lo scrittore Maurizio Maggiani e il suo libro “Il Romanzo della Nazione“.

 

Un libro che parla della sua famiglia, del padre elettricista, melomane e comunista, che in segreto scriveva poesie, e della fredda ma bellissima madre Adorna. Ci narra anche del grande progetto dell’Arsenale Militare di La Spezia, delle migliaia di operai, ingegneri, marinai e galeotti, il popolo di una nazione, chiamati da ogni parte d’Italia per la sua costruzione. Ci racconta delle lotte di quella “aristocrazia operaia” che ha fatto grande l’Italia, e di avvenimenti che hanno caratterizzato la storia del dopoguerra.

All’incontro, oltre all’autore, parteciperà lo scrittore-magistrato Eduardo Savarese.

 

La manifestazione rientra tra le attività organizzate dall’Associazione con il “Premio Livia Dumontet“, “Incontri con l’Autore“, e “I Raccontatori” che hanno l’obiettivo di diffondere la lettura e il libro soprattutto tra i giovani e i giovanissimi, che vivono condizioni di disagio e abitano nelle aree e quartieri più “difficili” della nostra città.

Con il Premio letterario Livia Dumontet, riservato agli studenti delle scuole superiori, ogni anno l’Associazione mette a disposizione tre borse di studio, che consentono a tre giovani studenti della provincia di Napoli, meritevoli ma privi di adeguate risorse finanziarie, di iniziare e portare a termine gli studi universitari. Con l’edizione 2016-2017 sono 7 le borse di studio assegnate.

Il Premio Livia Dumontet ha ricevuto molti riconoscimenti e patrocini, tra questi la Presidenza del Parlamento Europeo e la Presidenza della Repubblica.

 

Il Museo Cappella Sansevero ha accolto con entusiasmo la proposta di ospitare l’incontro organizzato dall’Associazione Livia Dumontet Onlus, in linea con l’attenzione che l’istituto museale presta costantemente al territorio e al sociale.

MARTEDI’ 31 GENNAIO ORE 18

L’accesso è libero e sarà consentito fino ai limiti di capienza del Museo.

 

 

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