Capodimonte, al via la navetta

Una inaugurazione che è  diventata una festa: benvenuta “Servizio Capodimonte”, il servizio di navetta dell’Arte, che collega, a partire dal 29 aprile, piazza Trieste e Trento al Museo di Capodimonte. Un obiettivo raggiunto, grazie all’accordo siglato con City Sightseeing, la compagnia di bus turistici la cui compagine partenopea è diretta da Antonietta Sannino. Anteprima per la stampa, che a bordo della navetta, ha potuto vivere la prima corsa della navetta con un giorno di anticipo. Sembrava partecipare ad una gita scolastica, tutti entusiasti della prima promessa mantenuta dal direttore francese. Partenza ore 10.55, da  piazza Trieste e Trento, per il giro inaugurale, insieme al direttore del Museo Sylvain Bellenger, l’assessore alla Cultura, Nino Daniele, che seduti accanto, conversano e progettano come amici di vecchia data. Presente anche l’assessore alla Mobilità, Mario Calabrese e l’amministratore delegato di City Sightseeing Napoli, Antonietta Sannino. Arrivo a Capodimonte, regolare, senza traffico, e ad andamento lento, alle ore 11.15.

Il via delle corse ufficiali, con partenze ogni 45 minuti, che in futuro sarà di 30 minuti, in base agli orari della pinacoteca. Queste le fermate intermedie:  piazza Municipio, Dante e Museo Archeologico Nazionale. La fermata ufficiale della navetta sarà all’altezza di Porta Grande, ora in restauro. Quella temporanea sarà a Porta Piccola, ma la navetta  potrà entrare direttamente nel parco, con una speciale autorizzazione. Questi le tariffe: bus shuttle a/r + ingresso al museo, euro 12,00 per adulti, gratis per i bambini fino a 4 anni, euro 6,00 per ragazzi da 5 a 25 anni. Solo bus shuttle: andata e ritorno euro 8,00, solo andata o solo ritorno euro 5,00. Servizio sospeso il mercoledì. Verranno poi create delle idonee pensiline, e indicazioni verso il Museo di Capodimonte.

E’ visibilmente soddisfatto il direttore francese del museo di Capodimonte, Sylvain Bellenger, con suo viso sorridente, cordiale e rassicurante, mantenendo la  sua prima promessa fatta ai cittadini e ai turisti desiderosi di raggiungere la Reggia posta sulla collina napoletana. Uno stimolo per raggiungere Capodimonte, come una scommessa sui giovani e sui napoletani, e non solo sui turisti, che il francese non vuole perdere. “Questo servizio è rivolto soprattutto a loro. È ora che i cittadini riscoprano la bellezza del proprio museo. Noi cerchiamo solo di facilitargli le cose”. “Mai più isolati“, dice Bellenger, “credo molto nel rapporto col personale e con la città.  Ascolto tutti ed agisco. Io ce la metto tutta, ma mi raccomando anche a voi napoletani di osservare le regole di comportamento civile ed etico, evitando di buttare carte e quant’altro per terra in questa meraviglia di luogo” .

Sylvain Bellenger, 60 anni, storico dell’arte, nato in Normandia, nel 2006  stato insignito della “lègion d’honneur”. Da ottobre 2015 ha cura del  museo di Capodimonte. Laureatosi a Parigi nel 1978 in filosofia, si è poi specializzato in storia dell’arte alla École du Louvree alla Sorbonne. Napoli  la sua città preferita, Capodimonte il suo museo preferito.  Nel 1980 ero a Napoli e al museo di Capodimonte ho deciso di fare lo storico dell’arte, a Napoli ha vissuto dal 2010 al 2012.

Un traguardo, il primo, promesso e voluto a favore di un tesoro, quello di Capodimonte, inteso sia come Reggia che come bosco, che merita considerazione e rivalutazione. Un bus navetta che sarà capace di abbattere le distanze  con il centro storico napoletano“, dichiara, soddisfatto, l’assessore Nino Daniele. Giunti al parco di Capodimonte, nella calda mattina di fine aprile, rilassante passeggiata verso il Museo, con Belleger, affabile, disponibile alla  parola e all’ascolto con tutti, anche con i napoletani che lo aspettavano nel bosco. Per l’occasione, sono state  aperte, eccezionalmente alla stampa, le retrostanze del Museo, al primo piano, con affaccio  all’interno del bosco, di pregio e valore indicibile. Il direttore ha accolto i giornalisti con le note  di un suonatore dedicate alla canzone classica napoletana; dolci, cioccolatini e caffè,  che lo stesso francese si premurava di offrire…non c’è  che dire, la Reggia e il Real Parco di Capodimonte stanno  tornando a diventare una favola regale.

foto di Emanuela Scotti

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