Pistoia la nuova Capitale italiana della cultura 2017. Il presidente della Giuria di Selezione Marco Cammelli, ha consegnato la busta con il nome della premiata al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini.
La città è stata scelta tra 10 finaliste: Aquileia, Como, Ercolano, Parma, Pisa, Spoleto, Taranto.
L’idea di proclamare una capitale italiana della Cultura nasce dal volere del ministro Franceschini, dopo l’assegnazione a Matera del titolo di Capitale europea per il 2019. Il titolo europeo tocca a tutti i Paesi dell’Ue ogni 14 anni, proprio per questo il Ministro ha voluto istituire il titolo tramite la legge “Art Bonus”. L’iniziativa ha l’obbiettivo di valorizzare le capacità progettuali nel campo della cultura delle città italiane, in modo che si riconosca il valore della cultura, l’innovazione, la creatività, la conservazione delle identità e lo sviluppo economico. Alla città vincitrice del titolo è assegnato anche un milione di euro per realizzare il progetto, che ha permesso il conseguimento del titolo e l’esclusione dai vincoli del patto di stabilità. Una cifra considerevole, anche se sono lontani i tempi in cui si era convinti che con la “cultura non si mangia”; la cultura sta diventando in Europa un motore di sviluppo. Carlo Corazza, Capo Unità Industrie Creative dell’Unione Europea, ha diffuso i numeri legati alla cultura hanno contribuito alla competitività dell’economia europea più di qualsiasi altro comparto di attività: € 558 miliardi di valore aggiunto (4,4% del Pil totale dell’Ue) e 8,3 milioni di lavoratori a tempo pieno (3,8% della forza lavoro totale di Ue). Sul fronte dell’occupazione, inoltre, le ultime analisi europee hanno calcolato che il patrimonio culturale è in grado di generare 26,7 posti di lavoro indiretti per ogni occupato diretto nel settore. Sulla scorta di tutto ciò che l’Italia ha deciso di crederci e da due anni elegge la capitale della cultura.
Il Ministro della Cultura Dario Franceschini ha dichiarato nei momenti antecedenti la proclamazione: “Siamo già al lavoro per il bando relativo all’anno 2018. Mi aspetto una grande crescita, e chiaro che questo premio acquisirà sempre di più mportanza. Dare al piccolo borgo come alla metropoli conoscenza internazionale, grazie a una competizione vera senza interferenze, è un valore aggiunto. Un lavoro fruttuoso, utile, spinge le città a progettazioni complessive sul patrimonio, individuando una vocazione per ogni città partecipante. Via via il premio alla capitale della cultura diventerà sempre più di prestigio , come l’Oscar. Importante oltre che vincere, è essere tra le prime dieci”.

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