Nuovo ministro per i Beni culturali ed il Turismo. Si ricomincia daccapo. Dal 2001 ad oggi sono stati otto i ministri, compreso il neo nominato, Dario Franceschini, e con Massimo Bray ( 28 aprile 2013-21 febbraio 2014 ) seduto sulla poltrona appena dieci mesi, secondo per brevità soltanto a Giancarlo Galan (23 marzo 2011-16 novembre 2011). E, dunque, ancora una volta per i Beni culturali ed il Turismo non si tiene conto di una determinante fondamentale per la loro effettiva tutela e valorizzazione: la continuità. Il cambio al vertice provocherà ulteriori rallentamenti ed inversioni di marcia rispetto alle azioni intraprese. Nonostante i proclami di tutti i politici di credere fortemente nel ‘petrolio’ beni culturali, come benzina dello sviluppo, i fatti fanno registrare altro. Se si ascoltano i discorsi di politici ed i resoconti giornalistici si ha chiaro il ruolo attribuito al nostro patrimonio culturale: Cenerentola. L’attenzione dei media e la discussione politica è tutta concentrata su Economia, Interni e Giustizia e sull’attaccamento con la colla alla diverse poltrone di alcuni uomini del Nuovo Centro Destra. Nell’agenda di Renzi, sembra, che a breve non ci sia posto per i beni culturali e per il turismo. Eppure dall’ex sindaco di una delle città italiane simbolo dei beni culturali nel mondo ci saremmo aspettati un posticino in prima fila di monumenti, siti artistici ed archeologici. Il posto, invece, è nelle ultime file. Quando ci si chiederà, nuovamente, perché ci sono ritardi nella realizzazione di progetti come il ‘Grande Progetto Pompei’ , perché migliaia di giovani laureati tra storici dell’arte, archeologici, beni culturali etc. non trovano lavoro, mentre decine di sale del museo Archeologico Nazionale di Napoli restano chiuse per carenza di personale e perché chiese simbolo dell’arte italiana del ‘500 e ‘600 cadono a pezzi avremo una risposta univoca: i Beni culturali italiani sono all’ultimo posto nell’ agenda politico istituzionale. Una risposta semplice. Complessa sarà spiegare o cercare di capire cosa accadrà a breve dal passaggio del testimone da un tecnico come Massimo Bray ad un politico, Dario Franceschini che è stato segretario nazionale del Partito Democratico dal 21 febbraio al 25 ottobre 2009, presidente del gruppo del PD alla Camera dei deputati dal 17 novembre 2009 al 19 marzo 2013, e Ministro per i Rapporti con il Parlamento e il Coordinamento delle attività di governo nel governo Letta nonché deputato della XVII Legislatura.

Ricordiamo il giro di ministri dal 2011 ad oggi: Giuliano Urbani dall` 11 giugno 2001 al 22 aprile 2005; Rocco Buttiglione dal 23 aprile 2005 al 2 maggio 2006; Francesco Rutelli dal 17 maggio 2006 all`8 maggio 2008; SandroBondi dall`8 maggio 2008 al 23 marzo 2011; Giancarlo Galan dal 23 marzo 2011 al 16 novembre 2011; Lorenzo Ornaghi dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013;Massimo Bray in carica dal 28 aprile 2013 21 Febbraio 2014.

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