L’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, ospita dal 21 al 24 novembre  la terza edizione della “Festa dell’Albero”. Centinaia di alberi da piantare per rendere le città italiane più verdi e vivibili e sottrarre al degrado aree abbandonate. Come ogni anno, dal 21 novembre torna la “Festa dell’Albero” di Legambiente che si svolge nell’anniversario della Dichiarazione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia, ricorrenza che ribadisce la necessità di salvaguardare i diritti dei bambini del mondo e di tutti i cittadini, primo fra tutti il diritto a crescere in un ambiente sano e accogliente.

Ad unire tutte le città nei festeggiamenti, da nord a sud della Penisola, l’abbraccio dell’albero, un gesto simbolico che verrà fatto nei territori dove il verde rischia di soccombere al cemento e dove il rischio idrogeologico rappresenta una minaccia allarmante. Un abbraccio simultaneo per accendere i riflettori sul patrimonio nazionale di biodiversità che si svolgerà in contemporanea il 21 novembre alle ore 12 in tutta Italia.

La Festa dell’Albero” si terrà dal 21 al 23 Novembre presso l’Orto Botanico e sarà organizzata dall’Università degli Studi di Napoli Federico II. L’iniziativa coinvolgerà scuole, associazioni e cittadini con lo scopo di sensibilizzare i partecipanti alla tutela, all’educazione e alla cultura green. I napoletani potranno dunque adottare gli alberi dell’Orto Botanico, piantarne nuovi e partecipare ai percorsi guidati e ai laboratori ecosostenibili organizzati per l’occasione. Inoltre in tale occasione di terrà anche il mercatino dei fiori e dei prodotti biologici “I Colori d’Autunno”, che mira a insegnare ai partecipanti ad avere rispetto degli alberi e dei fiori che colorano la nostra città.

“La Festa dell’albero – dichiara Antonio Gallozzi, direttore Legambiente Campania- sarà un’occasione per accendere i riflettori sul patrimonio nazionale di biodiversità, ma anche sulla questione delle alberate stradali extraurbane e delle fasce boschive laterali che rischiano di scomparire dal patrimonio paesaggistico regionale”. A Napoli i ragazzi del Liceo artistico S.S. Apostoli, abbracceranno gli alberi molto mal ridotti del giardino scolastico. Per l’occasione i ragazzi si travestiranno da “medici degli alberi” indossando camici bianchi e mascherine, come simbolo di protesta contro l’incuria e lanciando così un monito alla Provincia che più volte è stata sollecitata per il ripristino del giardino senza risultato. Nel quartiere Scampia la festa dell’Albero si sviluppa in piu’ giorni. Si parte il 21 presso l’Istituto comprensivo “Pertini”-87°Circolo Don Guanella , nel Giardino dell’Accoglienza e della memoria” “Aiuola delle farfalle” Via F.lli Cervi mentre nel fine settimana appuntamento in alcune scuole elementari del quartiere con la bonifica di aiuole e giardini”.

E’ una delle più antiche cerimonie nate in ambito forestale e rappresenta la celebrazione che meglio dimostra come il culto ed il rispetto dell’albero affermino il progresso civile, sociale, ecologico ed economico di un popolo. In Italia la prima “Festa dell’albero” fu celebrata nel 1898 per iniziativa dallo statista Guido Baccelli, quando ricopriva la carica di Ministro della Pubblica Istruzione. Nella legge forestale del 1923, essa fu istituzionalizzata nell’art. 104 che recita: “E’ istituita la Festa degli alberi. Essa sarà celebrata ogni anno nelle forme che saranno stabilite di accordo fra i Ministri dell’Economia Nazionale e dell’Istruzione Pubblica” con lo scopo di infondere nei giovani il rispetto e l’amore per la natura e per la difesa degli alberi.

Gli alberi sono liriche che la terra scrive sul cielo. Noi li abbattiamo e li trasformiamo in carta per potervi registrare, invece, la nostra vuotaggine”  dice Kahlil Gibran,  e questa festa  conserva  inalterato il valore delle sue finalità istitutive che sono ancor più attuali di un secolo fa e rappresenta un importante strumento per creare una sana coscienza ecologica nelle generazioni future che si troveranno ad affrontare problemi ed emergenze ambientali sempre nuovi e su scala globale. Cerimonia che  rappresenta sovente l’unica occasione per molti cittadini e giovani studenti di compiere un’azione concreta per la difesa, l’incremento e la valorizzazione della funzione essenziale del patrimonio arboreo e boschivo nazionale per la collettività.

Si abbraccera’ un albero per accendere i riflettori sul patrimonio nazionale di biodiversità e per gratitudine verso i nostri amici che ci regalano aria pulita, ombra, frutti. L’intento sarà quello di battere il Guinness World Record per il più grande abbraccio simultaneo agli alberi: “L’abbraccio degli alberi perché c’è un rischio di abbattimento, perché il verde rischia di essere soppiantato da altro cemento, per difendere i nostri territori e renderli più vivibili, perché gli alberi monumentali possano essere davvero riconosciuti come bene storico e ambientale. Abbracciare gli alberi come gesto di tutela della biodiversità, della difesa dal rischio idrogeologico e dall’aggravarsi dei mutamenti climatici, ma anche come simbolo dell’accoglienza e interculturalità, così come di riappropriazione e autogestione di spazi verdi”. Così Legambiente rivolge a tutti l’invito  di abbracciare un albero nel corso della giornata, farne foto  e condividerla sui social network con #abbraccialo e #festadellalbero.

Credo che non vedrò mai una poesia bella come un albero. Ma le poesie le fanno gli sciocchi come me. Un albero lo può fare solamente Dio”. (Joyce Kilmer)

 

 

Commenti

commenti