Arte ha bisogno di te

Diffondiamo la cultura della donazione al pubblico a favore dell’arte e della cultura:”L’arte ha bisogno di te”, progetto artistico di restauro e valorizzazione delle opere d’arte opere esposte nella “Casa Museo”,  dell’Associazione “Circolo artistico politecnico” attraverso una raccolta fondi sulla piattaforma meridonare.it, e l’utilizzo di innovative applicazioni informatiche.  Un progetto che parte dal restauro conservativo alla schedatura, fino alla realizzazione di un catalogo e la riapertura al pubblico. Casa Museo, un vero e proprio museo, in un palazzo storico della piazza Trieste e Trento di Napoli; un museo  che abbraccia l’intera sede, nella quale ebbero vita l’accademia Napoletana di Scacchi, la Scuola d’ Arte Drammatica  e il teatro dei Giovani, e che oggi ospita opere pittoresche e scultoree di grandi artisti, come Monteforte,  Mancini, Solari, Dalbono e Caprile.

L’arte ha bisogno di te”  interagisce attraverso la piattaforma Meridonare, una start up innovativa a vocazione sociale nata dalla collaborazione tra Fondazione Banco di Napoli, Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli e L.I.V.E.S. Fundraising, che offre il servizio di raccolta fondi online a gruppi, associazioni, imprese sociali e singoli cittadini che vogliono realizzare un progetto con finalità sociali, culturali e civiche. “Dono, merito, meridionale”,  sono le parole chiave della piattaforma , con l’obiettivo di costruire una “comunità meridionale”, più solidale, più coesa, più innovativa e più unità.   .

Un progetto tutto napoletano, fortemente voluto dall’Associazione “Circolo Artistico Politecnico”, continuazione della “Società Napoletana degli Artisti”, fondata il 22 dicembre 1888 da grandi storici e artisti; denominazione giunta  dopo le due fusioni con il Circolo Forense, presieduto dal grande Enrico Pessina, e successivamente con il Circolo Politecnico, presieduto da Ubaldo Masoni. Luogo del buon gusto e dell’intellettualità tra la fine dell’800 ed i principi del ’900, oggi, nonostante la crisi dei  mezzi finanziari, è un’istituzione che sostiene e promuove  l’arte, la cultura e la socialità, custodi di un patrimonio di grande valore storico e  sociale che amano condividere con Napoli e il mondo, convinti che la consapevolezza di avere radici nel passato partenopeo sia in grado di contribuire alla nascita di un futuro migliore.

Alla conferenza stampa di presentazione, svoltasi presso l’Associazione “Circolo Artistico Politecnico” in piazza Trieste e Trento 48, nella sala realizzata nel 1912 da Comencini,  hanno partecipato Adriano Gaito, presidente dell’Associazione Circolo Artistico Politecnico, Sergio Sciarelli, presidente del Comitato scientifico dell’Associazione, Daniele Marrama, presidente della Fondazione Banco di Napoli (azionista di Meridonare Srl), Isabella Valente, docente di Storia dell’Arte Contemporanea alla Federico II e Angelo Chianese, presidente di DATABENC  (Distretto ad Alta Tecnologia per i Beni Culturali). L’obiettivo del progetto è innovativo sia per le applicazioni informatiche che lo posizioneranno  in primo piano tra i musei del territorio, sia perché verrà riaperta al pubblico la Casa Museo, con la sua storia vissuta posta a cornice delle singole opere, molte delle quali realizzate all’interno della stessa sede, sia perché si realizzerà il primo catalogo museale che abbraccera’ la vita di Napoli nel corso di tre secoli, dal 1888 al 2016 attraverso ilm1900.  Un  progetto che si pone, altresi,   lo scopo di avvicinare la cittadinanza all’arte napoletana, coinvolgendola in questa fondamentale operazione come parte attiva, nel partecipare  al restauro e alla valorizzazione di un bene artistico che è, in primis, bene comune,  e le cui conseguenze positive non si limitano all’individuo ma a tutta la  società che condivide cultura e valori. Un evento,  a partecipazione collettiva attraverso  sovvenzioni,  in grado di comunicare il grande valore e il fascino del restauro, dal quale gradualmente prendono vita le opere d’arte, come un gesto di rispetto, tra l’altro, nei confronti di ciò che è stato.  Napoli, quindi, chiamata a sostegno della sua arte e alla riscoperta della sua  storia, portavoce di messaggi e valori,  simboli di un passato che torna a parlare in forme e colori;  come un insegnamento,  quasi una terapia, per la restituzione di ciò che le  appartiene storicamente.

Tempo per tutti fino al 31 luglio, per sovvenzionare il progetto napoletano, vera e propria iniziativa privata  che diventa centro di aggregazione sociale ed, insieme, uno stimolo di interessi artistici e culturali di rilievo non secondario.  Un atto di coraggio, a sostegno della Napoli bella, di arte e cultura, nella convinzione che le stesse siano,  e debbano ancor di più rappresentare, la linfa vitale della società, da arricchire e da mettere sempre in circolo per una città  sempre più in crescita.

foto Emanuela Scotti

 

 

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