La chiesa  dell’Annunziata, che sorge alle spalle di piazza Garibaldi, tra la  Duchesca e Forcella, è stata da sempre legata all’adiacente Santa Casa,  attuale sede del Presidio Ospedaliero e destinata dalle sue origini e fino agli anni ’50 del Novecento alla cura dell’infanzia abbandonata.

La  nascita del complesso, uno dei luoghi più emblematici e ricchi di memorie della città, si data all’età angioina quando nel 1318 la chiesa e un annesso ospedale erano in costruzione ad opera dei Maestri della Congregazione dell’Annunziata. Successivamente  i confratelli si dedicarono alla cura dei trovatelli, nacque così la Santa Casa, riedificata per volere della regina Sancia nel 1343 assieme alla chiesa in un’area vicina più vasta.

 Nel corso del tempo la Santa Casa aumentò notevolmente il suo patrimonio grazie a cospicue donazioni, così nel 1587 il luogo ottenne il riconoscimento di Banco Pubblico. Anche la chiesa, ricostruita in belle forme rinascimentali dall’architetto Ferdinando Manlio, nella prima metà del Cinquecento, testimoniava la prosperità che viveva allora l’Annunziata, ma un incendio scoppiato nel 1757 ne provocò la quasi totale distruzione. Unici ambienti scampati alle fiamme e giunti sino a noi sono la Cappella Carafa di Morcone decorata da  marmi commessi,  la Sacrestia con gli splendidi armadi lignei intagliati realizzati tra il 1577 e il 1580 e gli affreschi di Belisario Corenzio e la Sala del Tesoro, affrescata anch’essa da Corenzio, genio di Luigi Vanvitelli si deve la ricostruzione della chiesa che durò oltre vent’anni e fu portata a termine da suo figlio Carlo nel 1782. La chiesa assumeva così la configurazione che ha conservato sino ai nostri giorni , nonostante i gravi danni subiti dal bombardamento del 1943. Nella vasta navata, dominata dalla grande cupola, che rappresenta una delle presenze più maestose nel paesaggio urbano napoletano,si fondono sapientemente elementi classici e barocchi. E’ da questo spazio che prenderà avvio il percorso per toccare poi i superstiti  ambienti  cinquecenteschi e l’atrio della Santa Casa, interessati negli anni passati da interventi di restauro a cura della Soprintendenza. Altro punto di interesse dell’itinerario sarà costituito dalla visita ad alcuni ambienti dell’Ospedale e al locale della Rota ,dove gli esposti venivano accolti e ricevevano le prime cure, simbolo di un triste rito protrattosi per circa cinque secoli,  restaurata nel corso del 1998 a cura dell’Associazione Incontri Napoletani. Il percorso toccherà infine,grazie alla disponibilità della direzione medica, alcuni reparti dell’Ospedale.

Sabato 31 gennaio 2015 ore 11,00

Appuntamento: via Annunziata 34

 Il Complesso dell’Annunziata, la Chiesa e la Santa Casa

a cura  di Ida Maietta

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