Il complesso dell’Annunziata di Napoli noto per la presenza della Ruota che accoglieva i bambini abbandonati e la cui chiesa è una delle testimonianza artistiche ed architettoniche del genio Luigi Vanvitelli perde un altro pezzo. Chiuso il Succorpo, per alcuni cornicioni pericolanti che rendono impossibile accedervi a e transennata l’intera Crociera della chiesa. E’ così, se non si interviene subito, la meravigliosa chiesa è amputata di parti importanti della struttura. Il Succorpo è una chiesa settecentesca sotterranea fatta realizzare da Luigi Vanvitelli per consentire la celebrazione delle messe durante i lavori di ricostruzione della parte sovrastante, distrutta da un incendio nel 1757.  L’Annunziata per opera degli Angioini ed in particolare di Sancha di Aragona, moglie di Roberto d’Angiò, fu un sito con la duplice funzione religiosa ed assistenziale, era infatti una istituzione legata all’assistenza dell’infanzia abbandonata. In particolare, la chiesa ristrutturata già nel ‘500 ebbe una radicale trasformazione, ed è quella che appare oggi,  trasformazione ad opera di Luigi Vanvitelli, che vi lavorò per venti anni anche se non vide la fine delle opere. Egli riuscì ad inglobare nella parte settecentesca, con una navata con 44 colonne, ambienti cinquecenteschi come la Cappella Carafa e la sala del Tesoro.  E chiamò artisti come San Martino per la realizzazione di statue come la Meditazione e la Sapienza e pittori come il De Mura per le Pale d’Altare e della Crociera. La cupola maestosa è un altro scrigno d’arte ma infiltrazioni d’acqua la rendono pericolante. A breve dovrebbero cominciare per la Cupola lavori di restauro e messa in sicurezza nell’ambito degli interventi UNESCO. A rischio crollo anche la torre esterna.

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