Alla scoperta della chiesa dell’olio

Una chiesa dedicata all’olio. L’eremita Pietro ed il nipote Giovanni la fondarono  alla fine dell’anno mille. Si tratta di uno dei luoghi religiosi più suggestivi del Ducato di Amalfi, un antro roccioso con dipinti murali.

La Soprintendenza  Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, diretta da Francesca Casule, comunica che domenica 24, lunedì 25, sabato 30 aprile e domenica 1° maggio, il complesso abbaziale di Santa Maria de Olearia di Maiori resterà aperto al pubblico dalle ore 9.30 alle ore 13.00. L’iniziativa è a cura del Comune di Maiori che di recente, 11 aprile 2016, ha stipulato con la Soprintendenza un protocollo d’intesa per promuovere la tutela e  la fruizione del monumento.

 

Scrivono gli esperti “Il primo nucleo dell’eremo contenente dipinti murali corrisponde alla parte più bassa della grotta, conosciuta con il nome di catacomba, dove erano stati ricavati tre ambienti comunicanti, di cui quello centrale corrispondeva ad una cappella, essendo definita da tre absidiole irregolari affrescate. In quella centrale è raffigurato un angelo con il loros bizantino accanto ad una figura oggi illeggibile, forse Cristo. Nell’altra abside sono raffigurati tre personaggi acefali ma dai corpi ben conservati,di cui è riconoscibile solo S.Giovanni Battista, mentre gli altri due sono un monaco ed un santo benedicente, quasi certamente ancora Cristo. I dipinti presentano le medesime caratteristiche culturali che riconducono alla cultura medievale campana fra X e XI secolo. Ad una fase successiva dovrebbe corrispondere l’ampliamento del complesso con l’affidamento alla Badia benedettina di Cava dei Tirreni. All’interno della stessa grotta, ma ad una quota di circa 13 metri rispetto al piano stradale, e di circa quattro rispetto alla cosiddetta catacomba si apre una specie di spianata o terrazzo dove sono collocate un insieme di costruzioni che indicano l’avvenuta trasformazione dell’eremo miracoloso in un complesso più articolato. Una chiave di lettura può essere fornita dalla data A.D. M.C.X, posta all’ingresso della chiesa. I dipinti interni, nonostante alcune sovrapposizioni di fine XV- inizi XVI secolo, raffigurano un piccolo ciclo cristologico realizzato con una cultura bizantina popolareggiante“.

La  soprintendente Casule spiega: “”Importante iniziativa per la completa valorizzazione del  prestigioso sito culturale.  Santa Maria d’’Olearia, di proprietà dello Stato,  è uno dei più celebri insediamenti monastici dell’antico Ducato di Amalfi medievale, collocato lungo la Costiera, dopo Capo d’Orso e prima del centro urbano di Maiori. La sua importanza deriva soprattutto dai cicli pittorici medievali che ancora si conservano all’interno”.

 

Situata a 4 km dal centro di Maiori con accesso sulla S.S. 163 / Percorso a piedi : 40 minuti da Maiori percorrendo la Strada Statale / In Auto: 10 minuti da Maiori, 30 minuti da Salerno / TAXI Maiori: tel. 089.416078 / Bus SITA linea Amalfi-Maiori-Salerno

 

Ulteriori informazioni su www.comune.maiori.sa.it – Ufficio Turismo Comune di Maiori: tel. 089814209  sul sito web    www.ambientesa.beniculturali.it  info 089 2573241 / Fax 089 318120

 

 

 

 

 

 

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