La piccola san Pietro napoletana, la Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio a Capodimonte a Napoli, in festa il 25 e il 26 aprile, per le celebrazioni liturgiche per la Madonna del Buon Consiglio.
Siamo nell’anno del Giubileo Straordinario della Misericordia, e le celebrazioni che si avranno nella basilica, chiesa giubilare, daranno indulgenza plenaria. Così nel dettaglio: il 25 aprile alle ore 19.30 la recita del santo rosario, alle 20.00 la discesa dell’immagine, e il “bacio” alla Madonna da parte dei fedeli, alle 21.00 la santa messa solenne presieduta da monsingore Salvatore Angerami, Vescovo ausiliare. Dalle ore 22.00 veglia eucarisitca mariana. Il 26 aprile, giornata liturgica dedicata alla Madonna del Buon Consiglio, alle ore 17.45 recita del santo rosario, alle 18.30 la santa messa celebrata da monsignor Nicola Longobardo, torrese, rettore della basilica dell’Incoronata a Capodimonte, alle 19.30 il “bacio” alla Madonna e processione con le fiaccole, alle 20.15 ascesa dell’immagine all’altaere maggiore, alle 20.30 la “buonanotte” a Maria.
Splende, sull’altare della basilica napoletana, il quadro della Madonna del Buon Consiglio, voluto da  suor Maria Landi, che da sempre aveva avuto devozione verso la Madonna. Fu nel 1884 che commissionò al pittore napoletano Spanò, una immagine della Madonna che corrispondesse al suo ideale. Lo Spanò si mise all’opera con intelletto d’amore, ma non riusciva mai ad accontentare la committente, che richiedeva sempre maggiore luminosità. Fino a quando non intervenne il Cardinale Sanfelice, allora arcivescovo di Napoli, che invitò la Landi ad esporre alla venerazione dei fedeli la sacra immagine, affermando che “la Madonna si sarebbe finita in se”. E fu così , che da subito iniziarono i miracoli: appena il quadro fu esposto nella cappella di Casa Landi, al Largo S. Carlo all’Arena, il colera che imperversa a Napoli, cessò. Anno 1906: i Landi, trasferitisi in Via Duomo, 36, avevano dedicato alla Madonna un piccolo ma sontuoso oratorio. Siamo al tempo dell’eruzione del Vesuvio, e quando la cenere iniziava a far crollare tetti e solai, suor Maria, sporse il quadro fuori dal balcone; un raggio di sole trapassò la densa cortina di cenere che cominciò ad attenuarsi e a decrescere. Da quel momento, l’oratorio di Via Duomo divenne centro di sincera spiritualità, di pietà mariana, e di fervida attività caritativa. Ad esso convenivano alti prelati e nobili dame, qualificati professionisti ed umili postulanti che chiedevano preghiere, grazie e favori alla Madonna. Tale fervore di spiritualità non lasciò indifferente papa Pio X, che sollecitato dal cardinale Casimiro Gennari, testimone oculare dei prodigi di via Duomo, concesse con privilegio speciale la incoronazione del quadro della prodigiosa Madonna Madre del Buon Consiglio, con decreto papale del 9 marzo 1911.
Madre del Buon Consiglio, uno dei titoli con cui viene invocata Maria, madre di Gesù. Perché Maria è “Madre del Buon Consiglio? Madre del Signore, è la prima ad accogliere la parola di Gesù, metidandola, e consigliando all’ascolto uomini di tutti i tempi, “Fate quello che Egli vi dirà” (Gv 2,5). Ed è proprio in quest’epoca, afflitta e turbata da tanti contrasti, in un momento in cui la famiglia viene disgregata, in cui l’uomo avverte la sua solitudine esistenziale che il “Buon Consiglio” della Madonna, e il suo invito ad ascoltare la voce di Cristo, sono più attuali che mai. La Madre del Buon Consiglio, sempre pronta ad accogliere ciò che siamo e ciò che ci angoscia, con tutte le prerogative dell’accoglienza di una mamma. Dispensatrice del “Buon consiglio”, guidando i passi incerti di ognuno, correggendo gli sbagli che stravolgono le esistenze umane, fino ad accogliere l ’amore di Dio.
“Madre vissuta all’ombra dello Spirito, a Lui hai affidato la tua causa e nella pace hai atteso la vittoria. Guarda gli sconfitti e i pavidi, i dubbiosi e i feriti dal male,invia gli angeli santi, tuoi messaggeri, porta soccorso, dona consiglio di vita, nutrisci della Parola di Verità che custodisci nel cuore. Madre del Buon Consiglio, prega per noi”.

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