‘Un piano segreto’ per raccontare la vita artistica e per contribuire alla ricerca sulle malattie rare. E’ quello del libro di Gianluca FrondaIl viaggio di Alberto Pizzo Un piano segreto‘ (grauseditore) che ripercorre le tappe della strepitosa carriera di un artista partenopeo riconosciuto ‘genio della musica’ a livello internazionale. Un ragazzo del Centro storico che dopo Giappone ed America è approdato in Inghilterra ed ha lavorato con grandi come Luis Bacalov e che in questo percorso artistico non dimentica che c’è chi non può rincorrere sogni straordinari perchè affetto da malattie rare. Così il libro diventa occasione di racconto e di stimolo a raccogliere fondi per la ricerca  in favore della Fondazione Telethon impegnata da anni a combattere i mali più strani ed assurdi.

Il ‘piano segreto’ di Alberto è la sua voglia di scrivere musica, di fare concerti, ma anche e sopratutto di scegliere di andare avanti lungo un percorso che le suore dei Regina Coeli, scuola antica nel cuore di Napoli,  iniziano a tracciare per lui, costringendolo a rinunciare alle partite di calcio, e che poi fa suo approdando ad uno dei conservatori più prestigiosi al mondo: San Pietro a Majella.

Alberto sceglie quando comprende che la musica classica è la sua strada maestra, ma che il classico deve essere contaminato dagli altri generi e diventare, quindi, un genere suo che lo porta a realizzare importantti traguardi come i concerti in giro per il mondo.

Sceglie soprattutto di essere anche al fianco di impegni sociali e di portare sempre con se un piccolo Spidermen dono di un padre, Antonio, e di una madre Nadia, che hanno precocemente perso il loro straordinario Ciccio. ‘Spiderciccio’ come era chiamato, Francesco, è volato in cielo perchè affetto da una malattia rara. Lui non ha potuto scegliere. Ma Antonio, Nadia e Alberto hanno scelto per lui: ‘Spiederciccio’ vola tra le note musicali in giro per il mondo perchè sempre e comunque ‘Viva la vida’  (slogan di Spiderciccio).

Ecco allora svelato il piano segreto: Viva la Vida!

 

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