Nasce la “Digital Transformation and Industry Innovation Academy”

Un’iniziativa promossa dall’Università Federico II di Napoli in partnership con Deloitte Digital

Napoli, 12 luglio 2017 – L’Università di Napoli Federico II e Deloitte Digital hanno presentato oggi la Digital Transformation & Industry Innovation Academy, un percorso accademico esclusivo nato con l’obiettivo di fornire a giovani talenti le competenze necessarie a colmare il gap tra le aziende e l’ecosistema Digital e Industry 4.0.

Alla conferenza stampa di oggi hanno partecipato, oltre al Rettore Manfredi e a Pierluigi Brienza – AD Deloitte Consulting – anche Mariano Bruno – Partner Deloitte e responsabile della sede di Napoli e il direttore de Il Mattino Alessandro Barbano. Inoltre sono intervenuti – moderati da Filippo Santelli di Repubblica – Andrea Laurenza – Head of Deloitte Digital, Antonio Pescapè – Professore di sistemi di elaborazione delle informazioni presso il Dipartimento di Ingegneria elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione dell’Università Federico II, Alessandro Lizzi – Director di Deloitte Digital e Rita Mastrullo, Professore di fisica tecnica industriale presso il Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università Federico II.

L’iniziativa, che parte a novembre 2017, è ospitata nel contesto tecnologico del polo universitario di San Giovanni a Teduccio e avrà lo scopo di fornire a talentuosi e brillanti giovani neo-laureati o prossimi alla laurea, gli strumenti per dialogare con quel mondo industriale che sta investendo sempre di più nei temi del digitale e dell’innovazione combinando tematiche quali Industry 4.0 e Trasformazione Digitale.

L’industria sta affrontando una trasformazione importante, trainata dalla crescita esponenziale delle tecnologie.

In alcune recenti analisi si evidenzia come l’investimento in digitale generi una crescita che va ben oltre il valore del capitale investito: il ROI stimato infatti si aggira attorno al 20-25%, verso una media generale del 15%, con un beneficio dunque del 50% superiore a quello dell’investimento medio in altre aree.

Altro dato interessante è che le imprese “digital intensive” crescono di più̀ (tra il 6 e il 13% di fatturato all’anno) e sono più̀ redditive delle altre (tra il 3% e il 4% in più̀ di margine).

La partecipazione all’ Academy è riservata a 50 talenti che saranno selezionati nel mese di Settembre. Il progetto didattico, articolato in due blocchi da 4 mesi ciascuno con una pausa di 1 mese, sarà sviluppato con una metodologia di “blended learning” che prevede una integrazione tra formazione in presenza e didattica esperienziale, oltre che interventi seminariali e testimonianze dal mondo delle start up e dell’imprenditoria di respiro internazionale. I docenti coinvolti nel progetto formativo saranno sia di estrazione accademica sia appartenenti al mondo del lavoro.

Gaetano Manfredi, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane spiega: ‘Guidare la trasformazione del sistema industriale italiano verso le nuove frontiere della digitalizzazione e della globalizzazione richiede nuove figure professionali di alto livello. La collaborazione tra Deloitte e Federico II raccoglie questa sfida e si propone di formare le eccellenze del futuro capaci di trasformare le nuove imprese nella prospettiva di industria 4.0’.

Pierluigi Brienza, Amministratore Delegato Deloitte Consulting, aggiunge: “L’Academy è un’iniziativa straordinaria così come questa moderna e virtuosa collaborazione tra Deloitte e Università di Napoli. Cerchiamo i migliori talenti da portare per mano nelle aziende italiane, trasformando il tradizionale approccio formativo, fornendo loro tutti gli strumenti per guidare la trasformazione digitale che li vede coinvolti e diventare così – ne sono certo – i leader del prossimo futuro”.

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