Hermes, il dio protettore dei viaggi e dei viaggiatori, (copia in bronzo) proveniente dalla villa dei Papiri, accoglie i turisti italiani e stranieri nell’area arrivi dell’Aeroporto di Capodichino. Aeroporto che da oggi diventa anche un museo accogliendo opere originali e non del Museo Archeologico di Napoli e del Museo Archeologico dell’Antica Capua. Così nell’ingresso dello scalo aeroportuale partenopeo troneggia NIKE ACEFALA, copia certificata dal vero in marmo, opera proveniente dal MANN di Napoli. La statua simbolo della vittoria intende mostrare un nuovo modo di fruire l’arte in un luogo non convenzionale come un aeroporto.  La donna bellissima è per gli organizzatori, MIBAC, MANN di Napoli e di Antica Capua con Gesac, emblema di una città ‘ferita e mutilata dalle vicende umane, che conserva nella sua anima più profonda, nascosta e mai cancellata tutti i tratti della sua bellezza”.   Si tratta della vittoria della cultura archeologia sulle miserie umane e l’invito a far volare visitatori, turisti e cittadini verso i cieli culturali di Napoli. Nell’area dei ‘gates C16-C18, al primo piano è esposto TRITTOLEMO, opera originale del Museo Archeologic

o Antica Capua, eroe della mitologia greca, che sotto la protezione e la guida di Demetra sua levatrice, volò per tutto il Mediterraneo su un carro alato per compiere la sua missione di insegnare ‘l’arte dell’agricoltura’. Quindi proseguendo lungo i gates è allestito un TRICLINIUM che in versione multimediale espone antichi romani che bevono ma anche antichissimi e preziosi oggetti da tavola, originali provenienti dal MANN di Napoli.  Ed ancora URANIA, musa dell’astronomia e geometria che spinge l’uomo alla contemplazione delle cose celesti, opera originale proveniente dal MANN di Napoli.  Altra installazione posizionata  nell’area arrivi sono i MOSAICI in copia dal MANN di Napoli. Si tratta de il Mosaico dei Musici e del Mosaico Coro degli Attori.

Il progetto nasce da una idea di GESAC, società di gestione dello scalo di Napoli, e della Soprintendenza Archeologica di Napoli ed è stato realizzato grazie ad un Protocollo d’intesa con il MIBAC. Il progetto apre così un itinerario archeologico all’interno dell’Aeroporto di Napoli, progetto  ispirato al viaggio di Plinio il Vecchio ‘Viaggio Haec est Italia Diis Sacra’ ‘Il Viaggio nell’Italia sacra agli Dei’.

 

L’allestimento aeroportuale che segue il fil rouge del Viaggio e attraverso le opere di divinità alate, quello del Volo, si sviluppa nelle aree di transito (partenze e arrivi) seguendo lo stesso percorso che fa il passeggero per imbarcarsi e partire e al suo arrivo a Napoli. Lo stesso verrà poi successivamente implementato con la realizzazione di una “sala multimediale” e amplificato attraverso innovative tecnologie digitali e di comunicazione multimediale, in grado di stupire, attrarre ed intrattenere il passeggero in transito a Napoli.

L’ambizioso intento del percorso Aeroporto Archeologico è quello di fornire un forte e significativo contributo alla valorizzazione dell’immenso patrimonio archeologico e culturale, implementando allo stesso tempo, la conoscenza dei siti archeologici del territorio campano, suscitando l’interesse e la curiosità dei flussi turistici, soprattutto stranieri, verso gli attuali itinerari, incentivandone il ritorno nel nostro territorio e la sperimentazione anche di quelli nuovi e meno conosciuti.

Progetto Aeroporto Archeologico: A seguito della sottoscrizione del Protocollo d’Intesa stipulato con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo il 14 marzo 2016 per l’individuazione di azioni comuni volte a migliorare la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale nella regione Campania, l’Aeroporto Internazionale di Napoli realizza all’interno del Terminal dell’Aeroporto un percorso archeologico unico al mondo con l’installazione di diverse opere (statue, affreschi, suppellettili e altri reperti archeologici), sia originali, sia con copie certificate.

Commenti

commenti