Duecentosessantatre anni fa educava i giovani all’arte, oggi li forma. Nell’Accademia di Belle Arti di Napoli, voluta da Carlo di Borbone è nata una notevole parte dell’arte partenopea e sicuramente il decennio a cavallo tra il 1980 ed il 1990 è stato un periodo determinante tanto che la Galleria ospita una mostra che intende raccontarne il perché: l’Accademia come spiega uno dei curatori Aurora Spinosa si aprì finalmente all’esterno e sotto la direzione di Gianni Pisani puntò a  porsi come modello di riferimento per la formazione artistica. La mostra è dunque un percorso a ritroso dentro quel decennio come è già avvenuto a Castel Sant’Elmo e Villa Pignatelli.  Un progetto di svelamento in due tappe.  Il primo appuntamento è  con  “Shake up, in Accademia 1980-1990” a cura di Aurora Spinosa e Mario Franco, la mostra dedicata alle arti visive, che vede esposte le opere dei maestri dell’Accademia e del Liceo Artistico, che in quegli anni operarono con sperimentazioni attente alle realtà del momento, ma anche con autonome linee e tendenze originali.

 Il secondo progetto espositivo che sarà inaugurato il 20 febbraio dal titolo “On Stage – scenografi e costumisti a Napoli 1980-1990” a cura di Renato Lori e Federica de Rosa, riguarderà le scuole di Scenografia e Costume, realtà che in quel periodo ebbero grande rilevanza nazionale. Per la prima volta si propone il lavoro degli scenografi e dei costumisti attivi negli anni ’80 nei settori della scenografia e del costume, nel teatro nel cinema e nella televisione. La mostra ospiterà le opere di 40 scenografi e costumisti. testimonianze indispensabili per comprendere la temperie culturale di quel periodo storico.

Un viaggio espositivo che serve a comprendere anche il presente come spiega il direttore Giuseppe Gaeta nel video servizio.

La foto è relativa a ODETTE NICOLETTI foto di scena di Vittorio D’Amato per Idomeneo di Mozart regia di Roberto de Simone milano alla scala 7 dicembre 1990

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