Dopo Castel Sant’Elmo e Villa Pignatelli, gli anni’ 80,  fanno tappa all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Nella Galleria sono in mostra sino al 18 aprile i maestri dell’Accademia che in quegli anni operarono con sperimentazioni attente alle realtà del momento, ma anche con autonome linee e tendenze originali. “Shake Up in Accademia 1980 – 1990”, a cura di Aurora Spinosa e Mario Franco è un viaggio nel decennio delle produzioni artistiche propone Carlo Alfano, Mathelda Balatresi, Renato Barisani, Giuseppe Capasso, Claudio Carrino, Luciano Caruso, Angelo Casciello, Gerolamo Casertano, Gabriele Castaldo, Salvatore Cotugno, Loredana D’Argenio,  Giuseppe Desiato, Antonio De Filippis, Armando De Stefano,  Crescenzo Del Vecchio, Bruno Di Bello, Gerardo Di Fiore, Carmine Di Ruggiero, Baldo Diodato, Roberto Donatelli, Guglielmo Longobardo, Nino Longobardi, Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Rosaria Matarese, Mimmo Paladino, Salvatore Paladino, Peppe Pappa, Annibale Oste, Rosa Panaro, Augusto Perez, Mario Persico, Gianni Pisani , Vettor Pisani Carmine Rezzuti, Errico Ruotolo, Domenico Spinosa, Quintino Scolavino, Antonio Siciliano, Bruno Starita, Marianna Troise, Salvatore Vitagliano, Elio Waschimps , Giuseppe Zevola Natalino Zullo.

La mostra, ricostruisce anche alcuni degli avvenimenti che ebbero particolare significato, come la Biennale del Sud, che accolse artisti legati all’Accademia da rapporti di intensa interazione, ponendo l’esperienza artistica all’interno di una trama narrativa che comprende il contesto di quella che si suole chiamare “società civile”. Una ricognizione che ha il merito di indagare fenomeni di carattere identitario o internazionale e strettamente integrati con la trama della realtà e delle relazioni umane.

L’iniziativa è inserita nelle manifestazioni realizzate dalla Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico, artistico, etnoantropologico e per il polo museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta, relative ad un focus su alcuni aspetti dell’arte degli anni Ottanta a Napoli, l’Accademia di Belle Arti di Napoli presenta, a partire da mercoledì 28 gennaio, la mostra “.

Gli anni ’80, sono stati teatro di mostre, convegni e dibattiti di ampio respiro, organizzati in collaborazione con enti pubblici e privati, che ridiedero vitalità e sicuro riferimento all’Accademia, riprendendo un ruolo che l’aveva resa nel passato un modello d’eccellenza per le arti figurative di tutto il Meridione. Su questi presupposti e con l’intento di mettere in luce la proficua interazione che si stabilì in quegli anni tra eventi esterni e produzione interna, l’Accademia presenta attraverso due progetti espositivi l’importante ruolo che lo storico Istituto ebbe in quegli anni nel generale clima di rinnovamento culturale della città.

Il secondo progetto espositivo che sarà inaugurato il 20 febbraio dal titolo “On Stage – scenografi e costumisti a Napoli 1980-1990” a cura di Renato Lori e Federica de Rosa, riguarderà le scuole di Scenografia e Costume, realtà che in quel periodo ebbero grande rilevanza nazionale. Per la prima volta si propone il lavoro degli scenografi e dei costumisti attivi negli anni ’80 nei settori della scenografia e del costume, nel teatro, nel cinema e nella televisione. La mostra ospiterà le opere di 40 scenografi e costumisti, testimonianze indispensabili per comprendere la temperie culturale di quel periodo storico. Tra il ’79 e fino al ’90, infatti, nacquero a Napoli laboratori di scenotecnica in grado di realizzare lavori scenografici non solo per la città, ma anche per le maggiori realtà nazionali. L’esposizione, con documenti e bozzetti inediti, rende possibile la comprensione di un decennio cruciale nella storia dello spettacolo italiano e segna il primo passaggio verso una completa ricognizione del settore Scenografi/Costumisti a Napoli e in Campania dal dopoguerra a oggi.

Ciascuna mostra è accompagnata da un catalogo edito da Arte’m che approfondirà tramite contributi di settore la fenomenica artistica del periodo, documentando l’evoluzione verso la contemporaneità, avvenuta anche attraverso l’introduzione di nuovi insegnamenti propedeutici alla trasformazione dell’assetto istituzionale dell’Accademia.

A corredo di tali iniziative sarà inoltre organizzata una rassegna cinematografica e di video clip per tutta la durata delle mostre, all’interno della quale saranno presentati i lavori di diversi registi dell’epoca da Salvatore Piscicelli a Ridley Scott, passando per l’irrinunciabile visione della napoletanità di Lina Wertmueller.

INFORMAZIONI

Sede:                                                  Accademia di Belle Arti di Napoli

                                                           Via Bellini, 36 – Galleria dell’Accademia

Orari:                                                10.00 – 14.00 – Chiusura domenica

Festività pasquali:                            da giovedì 2 aprile a martedì 6 aprile

Ingresso:                                            gratuito

Info:                                                    ufficiostampa@abana.it

                                                           www.accademiadinapoli.it

Organizzazione e trasporti:            de Marinis srl

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