In mostra al PAN, Palazzo delle Arti di Napoli, una antologica di Abdelkader Houamel: Giardini del Paradiso. Ussani d’Escobar, curatore, così descrive la mostra: “Quest’antologica intend e presentare al pubblico un artista algerino: Abdelkader Houamel. L’artista dal 1961 vive in Italia:è arrivato con una borsa di studio ed ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Roma, dove insegnavano maestri quali Franco Gentilini e Mino Maccari , inoltre Houamel era legato da una profonda amicizia a Renato Guttuso e Carlo Levi. Vedremo esposti i suoi ritratti: di profilo o frontali, con sfondi geometrizzanti, strumenti musicali e gioielli della tradizione berbera e beduina, dove Houamel si riappr opria dell’identità algerina che era stata violata e sottomessa dai colonizzatori. L’artista islamico non può sostituirsi a Dio nella creazione dell’individuo, il soffio creatore appartiene solo a Lui, ma con la sua capacità e sensibilità umana può creare
forme, ed è così che nasce la grande arte nella consapevolezza dell’autore di non poter raggiungere i vertici dell’immaginazione e della fantasia divina; in questa tensione, la sublimazione dell’opera veicola il sentimento del divino, e l’arte islamica diventa puro colore e forma, catartica interiorità. Così appaiono i “Giardini del Paradiso” davanti ad i nostri occhi. Houamel ci conduce nei suoi “Giardini”: la matematica e la filosofia greca entrano in contatto col mondo musulmano. La spirale delle opere e sposte visualizza perfettamente il rapporto che passa tra Dio e l’uomo nell’Islam, con i suoi cerchi concentrici parte da Dio ed arriva all’uomo, e all’uomo spetta ripercorrere il tragitto inverso, in un indiarsi continuo. Nei primi “Giardini del Paradiso” compaiono le farfalle, che pian piano vanno scomparendo; la farfalla è simbolo della trasformazione: così da un linguaggio più reale e figurativo, l’artista si stacca ed alchemicamente si trasforma in un messaggero tra noi e l’infinita, irraggiungibile, i nimmaginabile bellezza del Paradiso. Il Paradiso non è concepibile da mente umana, ma proprio nella sua spossante ed inesauribile ricerca, proprio allora l’uomo e l’artista, ne conquistano un riflesso. In ogni giardino ed in ogni Paradiso possiamo trovare l’Albero della Vita e l’Albero della Conoscenza, quell’Albero Cosmico e Sacro che unisce la terra ed il cielo e che collega tutte le forme della Natura tra loro: Houamel ci invita così ad esplorare i suoi “Giardini del Paradiso”, luoghi incantati che esort ano l’osservatore a staccarsi dal limite temporale e ad immergersi in una ritmica contemplazione mistica, in un raccoglimento tutto interiore. La tecnica dei “Giardini” è l’acquarello, controllato con grande
perizia: i giardini non possono fiorire senza la presenza dell’acqua, che deve essere canalizzata e regolata. E’ nei Giardini del Paradiso che Abdelkader Houamel diventa un artista universale“.
PAN PALAZZO DELLE ARTI – NAPOLI
La mostra resterà aperta al pubblico dal 26 febbraio al 2 aprile. Orari 9:30– 19:30 escluso il martedì; domenica 9.30 –14.30.
L’inaugurazione sarà preceduta la mattina del 25 febbraio alle 12:00 da una Conferenza Stampa
presso le sale espositive del secondo piano del Pan, alla quale saranno presenti l’Ambasciatore di Algeria in Italia Abdelhamid Senouci Bereksi, l’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli Nino Daniele, l’Artista Abdelkader Houamel ed il Curatore Giuseppe Ussani d’Escobar.

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