Una MADRE per mostre ed eventi


foto di Massimo Di Leo
MADRE
via Settembrini 79, Napoli
081 19313016
www.madrenapoli.it
Orari lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato ore 10.00 – 19.30
domenica ore 10.00 – 20.00
: giorno di chiusura: martedì
MOSTRE
20 dicembre 2013-24 marzo 2014
Vettor Pisani
: EROICA / ANTIEROICA: una retrospettiva
a cura di Andrea Viliani ed Eugenio Viola
07 febbraio-12 maggio 2014
A lu tiempo de …,
Pádraig Timoney,
a cura di Alessandro Rabottini

Prende il via a Napoli, il 20 dicembre prossimo, la stagione museale e quella di eventi del Il MADRE, Museo d’Arte Contemporanea DonnaREgina, che ospita una serie di iniziative. Dal 20 dicembre 2013 al 24 marzo 2014, in programma la prima e la più completa retrospettiva, per ampiezza e completezza delle opere, mai dedicata a uno dei più importanti artisti italiani contemporanei, Vettor Pisani (Bari, 1934- Roma, 2011).

Omonimo di un condottiero veneto del Trecento, Vettor Pisani, la cui famiglia paterna era originaria di Ischia, Vettor Pisani si è progressivamente rivelato come uno dei testimoni e dei più importanti esponenti della ricerca artistica in Italia a partire dagli anni ’70, nonché un autore fra i più personali e visionari nel panorama artistico della sua generazione. Nella formulazione di provocazioni linguistiche ed estetiche e nell’esplorazione di modalità espressive rivelatesi dense di significato per le generazioni successive, la sua figura ci appare, oggi, radicalmente contemporanea, quella di un vero e proprio precursore che ha saputo unire l’investigazione concettuale all’ironia, il gioco linguistico a quello di ruolo, il mascheramento alla ricerca della verità, la grande Storia alla cronaca più triviale, il sacro al profano, l’arte del passato alle provocazioni del presente.

Disseminate di triangoli, cerchi e semi-croci, specchi e tavoli, labirinti e piramidi, padiglioni e modellini architettonici, alambicchi e clessidre, pianoforti e violini accostati a busti, manichini, calchi, fusioni di figure religiose come Cristo, la Madonna, gli angeli, o immagini di Edipo e della Sfinge o dell’isola dei morti di Arnold Böcklin, e popolate da un vero e proprio bestiario personale (tartarughe, conigli, galline, scimmie, pesci rossi, lumache, cavie, gatti, pavoni, aquile e piccioni), le opere di Vettor Pisani sono teatri immaginari della memoria e della conoscenza, rappresentazioni filosofiche e conoscitive “della storia moderna dell’Europa” e delle sue contraddizioni, effimere scenografie di questioni morali e quesiti intellettuali imprescindibili quanto insolubili, forme di introduzione alla complessità della speculazione espressa attraverso l’ordinarietà del quotidiano, soglie spazio-temporali fra epoche differenti, codici di comunicazione fra stati o entità opposte (eroe e antieroe; umano e divino; umano e animale; uomo e donna; vita e morte) e, infine, provvisori musei dell’inevitabile distruzione e costante ricostruzione dell’arte, in cui, nella caleidoscopica molteplicità degli artefatti e dei riferimenti dell’artista, le dimensioni della storia e del mito, i generi sessuali, le differenti tradizioni culturali e l’identità stessa dell’artista si fondono in un unicum indefinibile, per statuto critico e consistenza estetica.

A partire dal 20 dicembre in calendario, inoltre, PER_FORMARE UNA COLLEZIONE #2, con il quale si prosegue il riallestimento della nuova collezione permanente del museo, Re_PUBBLICA MADRE (ex-Sala Polivalente), secondo piano e spazi vari, a cura di Alessandro Rabottini ed Eugenio Viola, con la ricerca di Alessandra Troncone e Olga Scotto di Vettimo e con il coordinamento organizzativo di Silvia Salvati

Attraverso la presentazione di nuove opere di artisti italiani e internazionali, questo secondo capitolo si aggiunge al precedente (Per_ formare una collezione #1), approfondendone alcuni temi e inaugurandone di nuovi. L’allestimento comprende sia nuove produzioni che opere storiche, spesso realizzate o mostrate a Napoli e in Campania a partire dagli anni sessanta del secolo scorso fino agli anni più recenti.

In questo secondo capitolo viene inoltre approfondita l’attenzione verso la relazione fra attività artistica e sfera sociale già affrontata nel primo capitolo. Particolare attenzione verrà nuovamente data alla relazione fra la sfera dell’arte e quella del teatro e della performance.

Anche il linguaggio della scultura viene reinterpretato attraverso approcci spiazzanti che affievoliscono l’usuale distanza fra arte e vita adottando una dinamica processuale o immergendosi in una dimensione al limite dell’onirico, come nelle due opere che entrano in collezione di George Brecht, fra i principali animatori del movimento Fluxus, e Dennis Oppenheim, entrambe realizzate a Napoli negli anni Settanta.

Verrà esplorato anche l’utilizzo degli elementi primari (fuoco, acqua, aria, terra) e del materiale più comune (stracci) quali strumenti di una pratica artistica radicale, come nelle opere di Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto e Gilberto Zorio o nell’installazione/azione Giardino all’italiana di Gino Marotta. E verrà analizzato il valore artistico dei gesti più semplici, attraverso cui l’artista può produrre e condividere conoscenza, come accade nei libri cuciti di Maria Lai e quelli cancellati di Emilio Isgrò.

Oltre all’allestimento di opere di altri artisti, infine, a seguito della mostra Mario Garcia Torres. La Lezione di Boetti ospitata da giugno a ottobre presso il MADRE, un’intera sala sarà dedicata alle opere di due artisti di generazioni differenti posti in dialogo fra loro: Alighiero Boetti e Mario Garcia Torres.

Il 2014, invece, vede tra i protagonisti Pádraig Timoney, A lu tiempo de …, 07 febbraio-12 maggio 2014, a cura di Alessandro Rabottini. ll Madre presenta la prima e più ampia mostra personale mai dedicata da un’istituzione pubblica, non solo italiana, al lavoro dell’artista irlandese Pádraig Timoney (Derry, 1968) che vive e lavora a New York.

Questa retrospettiva di metà carriera – che comprende oltre cinquanta opere realizzate nell’arco degli ultimi venti anni – rappresenta anche un ritorno simbolico per l’artista a Napoli, città che Timoney ha eletto a suo luogo di residenza e produzione dal 2004 al 2011, prima di trasferirsi a New York.

A Napoli l’artista rende omaggio sin dal titolo stesso della mostra, che cita l’incipit di ‘O Cunto ‘E Masaniello, una canzone pubblicata nel 1974 dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare.

Il lavoro di Pádraig Timoney è un’esplorazione profonda e personale di tutti i linguaggi della pittura e della natura delle immagini, realizzata attraverso l’uso di mezzi espressivi differenti: accanto al medium principale della pittura, infatti, l’artista fa uso di fotografia, scultura e installazione, creando un universo visivo improntato a un radicale eclettismo. Davanti a una serie di opere di Timoney si può avere l’impressione di trovarsi all’interno di una mostra collettiva, tanto diversi sono gli stili, le tecniche e le atmosfere che definiscono i suoi lavori: l’astrazione convive con il più fedele foto-realismo, la gestualità si accompagna a un’estetica quasi meditativa, mentre una erudita relazione con la storia dell’arte si fonde con la comprensione degli aspetti più contemporanei, finanche banali, della nostra cultura globalizzata e digitale.

La Primavera 2014, propone, poi una mostra di Ettore Spalletti. La mostra in tre sedi dedicata all’opera di Ettore Spalletti (nato nel 1940 a Cappelle sul Tavo dove vive e lavora) nasce dalla collaborazione tra il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, la GAM - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e il MADRE - Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli.

Le tre mostre costituiranno i capitoli di un ideale viaggio in Italia che toccherà Torino, Roma e Napoli e sono state tutte concepite dall’artista in stretto dialogo con la specificità di ciascun contesto museale. Prese nel loro insieme, le mostre racconteranno tutti gli aspetti dell’opera di Ettore Spalletti, dalla pittura alla scultura fino alle installazioni ambientali, all’interno di percorsi espositivi che prevedono opere storiche, recenti e inedite, annullando l’idea di approccio cronologico all’arte e al modo di raccontarla. Ciascuna mostra inaugurerà a poche settimane di distanza l’una dall’altra, in una scansione temporale che vedrà al MAXXI le grandi installazioni ambientali più recenti e altre concepite appositamente per questa occasione, alla GAM un’ampia selezione di opere provenienti dallo studio dell’artista e da importanti collezioni private e al MADRE un articolato excursus storico che ripercorrerà l’avventura creativa di Spalletti, dai suoi esordi alla metà degli anni Settanta fino ad oggi. L’arte di Ettore Spalletti solca i confini tra pittura, scultura e spazio, trasformando il colore e la geometria in un’intensa esperienza percettiva.

Tra le ulteriori attività, il 7 dicembre il Madre accoglie nuovamente gli studenti Erasmus con musica e videoproiezioni. MADRErasmus, organizzato con il gruppo ESN-Network Erasmus Napoli, offre ai partecipanti la possibilità di visitare la collezione permanente del museo e partecipare ad un percorso cultural-musicale che ripercorre la sonorità internazionale. Dal R&B al raggaeton, dall’house all’elettronica, passando per la musica italiana, durante l’evento sarà sviluppato un vero e proprio percorso di sonorità internazionale, con videoproiezioni sulla multiculturalità e sulle differenze che possono unire.

Lo sguardo e l’immagine con un corso di fotografia a cura di Fabio Donato e Mario Franco date: 23, 30 novembre 2013, 7, 14, 21 dicembre 2013 - 11 gennaio 2014, (orario: dalle ore 10.30 alle ore 13.00). La fotografia ai tempi del web con un occhio rivolto anche al passato. Sette lezioni, a cura di Fabio Donato e Mario Franco, per approfondire la conoscenza della storia e della tecnica della fotografia dalle esperienze analogiche a quelle digitali, per riflettere sullo sviluppo dell’immagine come mezzo di comunicazione di esperienze immediate, oggi catturate con sempre maggiore rapidità da apparecchi digitali, smartphone e tablet.

I partecipanti al corso saranno guidati a seguire due approcci speculari, entrambi analizzati come base del rapporto più generico con i luoghi della vita cittadina quale scenario esistenziale sempre alla ricerca di una rappresentazione: da un lato si descriveranno le linee guida per produrre immagini video e fotografiche, risultato di un’esperienza tecnica introdotta nel corso dai docenti, dall’altro si svolgerà un discorso legato all’immagine home made, capace di essere mutuata con prontezza e inserita in contesti di social e di web creativity quali fotogrammi in continuo sviluppo temporale, in grado di dare vita a un contemporaneo digital storytelling.

Ed ancora Famiglia Madre date: 24 novembre e 15 dicembre 2013 (orario: dalle ore 10.30 alle ore 13.30 costo: ingresso gratuito). Famiglia Madre è un progetto nato per avvicinare adulti e bambini alla collezione del museo di via Settembrini interagendocon le opere. Fino a dicembre, in appuntamenti domenicali,

La Re_PUBBLICA MADRE ospita visite e laboratori didattici il cui tema conduttore sarà, di volta in volta, legato alle collezioni allestite al primo piano (collezione site-specific), al secondo piano e in varie aree del museo (Per_formare una collezione #1). I genitori insieme ai loro bambini, con l’ausilio degli operatori didattici del museo, potranno condividere momenti di apprendimento con un approccio stimolante e dinamico ai temi e ai linguaggi della contemporaneità. Dopo la visita di approfondimento alle collezioni, i partecipanti saranno invitati a realizzare opere singole, o un’opera collettiva. Ogni famiglia avrà l’opportunità di sperimentare le diverse tecniche e linguaggi artistici e di trascorrere una giornata all’insegna della partecipazione, del confronto e del divertimento.

I giovani, inoltre, saranno coinvolti gratuitamente nei ‘Dialoghi di giovani artisti’ corso per artisti e creativi dai 16 ai 25 anni con appuntamenti, 29 novembre e 6 dicembre 2013,,13 dicembre 2013 e 10 gennaio 2014 - 17 e 24 gennaio 2014 -,31 gennaio e 7 febbraio 2014 - 14 e 21 febbraio 2014, 28 febbraio e 7 marzo 2014 (orario: dalle ore ore 10.00 alle ore 13.00).

Il MADRE lancia ancora una galleria virtuale sul social network Pinterest. L’iniziativa è rivolta a giovani artisti e creativi provenienti da Licei Artistici, Istituti d’Arte ed Accademie di Belle Arti. L’obiettivo del corso è quello di introdurre i partecipanti alla scoperta della collezione sitespecific del museo e di favorire il confronto e lo scambio con l’articolato universo di immagini e significati che essa rappresenta.

Dopo l’osservazione, lo studio e l’analisi delle sale espositive e delle opere che compongono la collezione permanente del museo MADRE ogni partecipante sceglierà un tema o un’opera di riferimento; in seguito realizzerà - a scuola, nelle accademie o nel proprio studio - un progetto artistico che sarà presentato in una galleria virtuale su Pinterest, collegata alla pagina web del Dipartimento di Educazione del museo MADRE, a memoria di quel dialogo in progress tra gli artisti e il museo che il corso intende avviare e approfondire.

Prosegue, infine, Progetto XXI, con il quale la Fondazione Donnaregina si propone di curare, in collaborazione con la Fondazione Morra Greco, l’esplorazione della produzione artistica più recente, ancora discussa, non del tutto sedimentata, e intende contribuire a ricercare e mostrare l’arte sperimentale più avanzata e sostenere le nuove idee, i discorsi e le tendenze dell’arte contemporanea. Il primo binario del progetto coinvolge giovani artisti emergenti che sono chiamati a realizzare, in colloquio con la città, opere che rivelino il panorama contemporaneo dell’arte: Max Frisinger, Shana Moulton, Laure Prouvost, Klaus Weber, Bettina Allamoda, Geoffrey Farmer, Christian Waldvogel, Matheus Rocha Pitta, Eric Wesley.

Un secondo binario del progetto vede invece la realizzazione di mostre legate ad artisti già presenti nel mondo dell’arte da diversi anni e che hanno raggiunto una fama internazionale: Jimmie Durham, Stano Filko, Judith Hopf, Mark Dion. All’interno di Progetto XXI il ciclo Hybrid Naples.

L’ordine delle idee deve procedere secondo l’ordine delle cose, a cura di Jörg Heiser, presenta una serie di mostre in quattro fasi, con otto nuovi progetti personali che sono esposti secondo questa prosecuzione temporale:

26 OTTOBRE - 2 DICEMBRE 2013, Fondazione Morra Greco, Napoli, Matheus Rocha Pitta - Klaus Weber

12 DICEMBRE 2013 - 31 GENNAIO 2014, Fondazione Morra Greco, Napoli, Geoffrey Farmer- Bettina Allamoda

30 NOVEMBRE 2013 - 31 GENNAIO 2014, Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, Napoli, Mark Dion The Pursuit of Sir William Hamilton.



24/11/2013© NAPOLIPOST

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