I 25 anni della Fondazione San Giuseppe Moscati, Fondo di Solidarietà antiusura O.N.L.U.S., organizzazione non lucrativa di utilità sociale, festeggia l’ anniversario con il convegno “Povertà e solidarietà – Lotta al sovraindebitamento, all’usura ed al gioco d’azzardo – Aiuti alle famiglie”, venerdì 15 gennaio, alle ore 15.30 presso la Sala Maria Cristina all’interno del Complesso Monumentale di S. Chiara – Via S. Chiara 49/C in Napoli.

Aprirà l’incontro il Presidente della Fondazione e Presidente della Consulta Nazionale Antiusura, P. Massimo Rastrelli S.J., illustrando i risultati raggiunti e la gestione della Fondazione nella lotta all’usura e nella prevenzione a detto fenomeno con i fondi statali. Al convegno, relazioni dei Prof. Maurizio Fiasco, del Procuratore Nazionale Franco Roberti, del Prof. Marco Musella, della Dott. ssa Alessandra del Giudice e del Vice Presidente Avv. Amedeo Scaramella. Interventi del Commissario straordinario per le iniziative antiracket Dott. Santi Giuffré, il Prefetto di Napoli, tutte le autorità cittadine, delle forze armate, Dirigenti MEF, ABI, Consulta Nazionale Antiusura, RAI TV.
Un anniversario importante, di una tra le più importanti fondazioni antiusura presenti in Italia: la Fondazione San Giuseppe Moscati Fondo di Solidarietà antiusura O.N.L.U.S. La sua sede principale è a Napoli, alla Via San Sebastiano, 48, a pochi passi da piazza del Gesù Nuovo, nel cuore dei decumani, in uno storico edificio dei gesuiti, fortemente voluta da un “prete coraggio”, Padre Massimo Rastrelli alla cui porta ogni giorno bussano tante persone, a quella porta chiamata anche come la “porta della speranza”. Altre sezioni distaccate ad Avellino, Benevento, Cava dei Terreni – Amalfi, Nocera Inferiore Sarno e Salerno.

San Giuseppe Moscati così diceva: “Non la scienza, ma la carità ha trasformato il mondo. E solo pochissimi uomini son passati alla storia, ma tutti potranno rimanere imperituri, simbolo dell’eternità della vita, in cui la morte non è che una tappa, una metamorfosi per una più ampia ascensione, se si dedicheranno al bene“. E da questi principi che la Fondazione antiusura San Giuseppe Moscati opera nella solidarietà sociale, nel campo della beneficenza, della tutela dei diritti civili in favore di persone svantaggiate in ragione delle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari e dell’assistenza sociale e socio-sanitaria ed intende rendere operante nel sociale il principio cristiano della solidarietà umana. In particolare, la fondazione napoletana risponde alla ingente domanda di prestito antiusura, promuovendo la cultura antidebito, ed accompagnando i suoi beneficati per indurli all’uso responsabile del denaro. con lo scopo di attuare una salvezza economica di persone, di famiglie e di piccole imprese. Nel contempo, consegue, nella capacità di promuovere la cristiana solidarietà economica, effetti concreti di reale nuova evangelizzazione.
Interviene fattivamente sullo stato di bisogno dell’usurato o di colui che si trovi nell’imminente rischio di diventare tale, dopo averlo accertato da un Consiglio Direttivo con l’assistenza dei Comitati Tecnico-Esecutivi, i quali verificano l’ordine di richiesta e di urgenza; il numero dei componenti del nucleo familiare; la serietà della ragione dell’indebitamento connessa allo stato di bisogno; il senso di responsabilità dell’indebitato; l’accertamento dell’intera esposizione debitoria; la capacità di rimborso in base ai redditi disponibili, accreditabili, di stipendio e/o di pensione; la fondata prospettiva di sottrarre l’indebitato all’usura.
“Povertà e solidarietà – Lotta al sovraindebitamento, all’usura ed al gioco d’azzardo – Aiuti alle famiglie”, un convegno incentrato su due attività, l’usura e il gioco d’azzardo, in mano alla criminalità organizzata, che troppo spesso mandano in rovina le persone che ad gennaioesse si affidano e che, nell’impossibilità di pagare quanto richiesto, perdono tutti i loro averi. Anche le famiglie diventano vittime di questo vortice criminale. Talvolta, talmente stretto è il cappio che soffoca le vittime che come via di fuga si sceglie addirittura il suicidio.
Papa Francesco, di recente è intervenuto su questo tema da dimensioni notevoli e crescenti, drammatiche piaghe sociali che feriscono la dignità inviolabile della persona umana, sollecitando l’impegno delle istituzioni e di tutti, a fianco delle vittime dell´usura e del gioco d’azzardo: “Quando una famiglia non ha da mangiare perché deve pagare il mutuo agli usurai, o i debiti di gioco, no, quello non è cristiano, non è umano”.

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