Natale 2015, La Cantata dei Pastori, un classico da non perdere

Dal 25 al 30 Dicembre 2015 in scena alla Domus Ars ‘La Cantata dei Pastori Nel presepe Napoletano‘ con Antonella Morea, Franco Javarone, Mario Brancaccio, Armando Aragione,Virgilio Brancaccio, Giovanni De Vivo, Imma Caputo&/Piccola,Orchestra Domus Ars Arcangelo Caso Violoncello, Arturo Sica, Violino, Edo Puccini Chiatarra, Martina Mollo Fisarmonica/ Piano. Regia di Mariano Bauduin, Musiche Carlo Faiello,Tradizionali e Repertorio Barocco.

“Lo spettacolo che abbiamo costruito è una sorta di didattico, ma non

pedante o scolastico, percorso poetico e illustrativo su alcuni aspetti che il tempo e la modernità stanno drammaticamente cancellando, – spiega una nota -quello che si è cercato di mettere in evidenza è la profondissima cultura che ruota attorno a un oggetto apparentemente legato all’effimero e alla semplice funzione espositiva da salotto, e che diversamente si potrebbe sacrificare in un mondo e una realtà che fa i conti con un tempo del consumo e della crisi dell’anima, che è crisi dell’essere umano in rapporto con la parte più antica di sé; iniziando da dove si finisce con: Quanno nascette ninno… era notte e pareva miezujuorno…La Sacra rappresentazione del Natale e ancora tutti i suoi molteplici elementi magico religiosi, sono collegati alla figura di un bambino, figlio del sole e del fuoco. Il presepe di carattere colto, ovvero il Presepe cortese , come ha scritto Raffaello Causa- ha raccontato tre secoli di storia napoletana, mentre il Presepe popolare nella sua apparente fissità, nelle sue statuette scolpite anche nei vestimenti, con colori semplici, ma ben precisi e determinati, racconta il non-tempo, ovvero la meta-storia, difatti la struttura dello scoglio nel presepe colto è frontale e lineare, mentre nel presepe popolare è circolare e a spirale. Un duplice aspetto come la luce e l’ombra che potrebbero essere considerati i due aspetti emblematici della sacra rappresentazione natalizia per eccellenza, vale a dire “La Cantata dei pastori”.
A questa duplice funzione di luce e ombra si può ricondurre la doppia figura dei due infanti, Gesù Bambino e Benino, o Benitiello, il pastorello dormiente, colui che prima di tutti riceve il divino annuncio in sogno, ed è emblematico che laddove un bambino dorme, un altro si sveglia, ciò apre il varco dell’onirico e del meraviglioso, tanto che si sintetizzò la rappresentazione presepiale col nome: “Il sogno di Benino”.

Dal 25 al 30 Dicembre 2015 ore 21, Domenica 27 ore 19
Intero 15.00 Euro
Ridotto 13.00 (Con Prevendita)
INFO : D O M U S A R S Centro di Cultura
Via Santa Chiara, 10 C/Napoli
Info www.domusars.it infoeventi@domusars.it
081 3425603 – 338 8615640

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