Paestum, ritrovati antichi reperti  archeologici. I Carabinieri li hanno trovati in Svizzera. Gli affreschi ripropongono un gueriero di Paestum.  Dal 10 gennaio Paestum riavra’ 5 affreschi del 300 a.C. trafugati da tombaroli ed acquistati da uno svizzero per un miliome di euro. I preziosi reperti archeologici sono stati recuperati dai carabinieri del Nucleo patrimonio artistico nel corso di un recente operazione di controllo. Gli affreschi appartengono ad una tomba di un nobile del passato. Un giovane lucano, probabilmente vissuto a Paestum, dove vi era un insediamento di lucani. Il Tribunale di Roma su indicazione dei carabinieri ha posto sotto sequestro le opere, che ora sono state restituite allo Stato italiano ed il 10 gennaio prossimo torneranno a Paestum.Gli afffeschi riproducono scene del ritorno di un guerriero dalla guerra con il bottino, un mulo e gioielli  poi scene domestiche.

Il neo direttore del Museo di Paestum, Gabriel Zuchtriegelt, ed il ministro, Dario Franceschini hanno espresso soddisfazione. ” La scelta che abbiamo fatto a differenza del passato – ha dichiarato Franceschini – e’ quella di riportarla nel luogo di origine”.

“Qui dentro c’e’ la vita di un aristocratico – afferma il direttore del museo di Paestum -lucano del quarto secolo. Sono molto importanti e belli, simbolo delle tombe di Paestum.  Paestum ci sono ancora molto tempo”.

Il Comandante del Nucleo Patrimonio artistio, Tpc, Generale Mariano Mossa, ha presentato il ritrovamento presso i Museo storico dell’Arma. Gli affresch si trovavano in un deposito a Capione d’Italia, dove un ignaro acquirente, dopo averle acquistate da tombaroli li conservava.

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